Numeri alti e alto interesse per la seconda edizione di Monviso Lavoro: è il bilancio del salone appena terminato nel percorso della ex Caserma Musso, organizzato dal Comune e Agenzia Piemonte Lavoro tramite il Centro per l’impiego di Saluzzo, nella finalità di fare incontrare persone che cercano occupazione e realtà economiche del territorio.
In foto il taglio del nastro, mercoledì 9 aprile, l'assessora alle politiche sociali e scolastiche Fiammetta Rosso, il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, il responsabile del Centro per l'Impiego di Saluzzo Tommaso Del Tomba e il consigliere regionale Mauro Calderoni
Sono stati contati più di 1000 accessi tra studenti relaziona Tommaso Del Tomba responsabile del CI saluzzese e, soprattutto disoccupati, oltre a qualche lavoratore di aziende in crisi o con contratto part time o a tempo determinato.
Una platea mista tra studenti delle scuole saluzzesi, agenzie formative e tra chi è in cerca di nuovo lavoro e ha bisogno di guardarsi intorno, per chi è troppo qualificato per la mansione che occupa o sotto qualificato per il ruolo.
Un grande afflusso e un numero alto di aziende aderenti aquesta edizione: 35 aziende, 10 in più rispetto allo scorso anno. Alcune di esse hanno trovato le risorse che cercavano e tutte hanno trovato efficaci le presentazioni veloci del loro quadro aziendale che sono state la novità di quest’anno, utili a studenti e ad interessanti per averne una panoramica completa.
Presenti i Carabinieri di Saluzzo che hanno calamitato grande interesse tra i giovani, presentando le modalità di ingresso nell’Arma, come lo hanno fatto le Fondazioni Its (Istituti ad alta specializzazione tecnologica costituite per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche) giunte da tutto il Piemonte e le agenzie formative e per il lavoro.
Avvicinare domanda e offerta in una piattaforma da offrire a chi vuole orientarsi e sapere come funziona il mondo lavoro e soprattutto per accompagnare all’inserimento o reinserimento lavorativo persone disoccupate o inattive ( in Italia sono molte), studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, neodiplomati o neolaureati, sono stati gli obbietivo centrati.
Per il Centro per l’impiego anche intercettare quelle persone che non vengono normalmente agli sportelli ( ora al primo piano dell'ex Palazzo di Giustizia in corso Roma) per poterle seguire in percorso di inserimento.
Il successo del salone è stato visto come il risultato di una grande sinergia nel territorio, tra settori pubblici e tra pubblico e privato.