Il piccolo grande mondo di Pietro è chiuso in un garage. Quando lo incontro, la sua stretta di mano forte e il suo modo gentile, mi fanno subito capire di avere davanti un uomo d'altri tempi, che fa passare prima una donna, che le offre un caffè e non ci pensa nemmeno di farla pagare, che la incontra in un bar perché la moglie non è in casa.
Perché ho voluto conoscerlo?
Perché quella di oggi non è una semplice storia, non siamo in montagna, ma, per me, conoscerla, è stato come entrare in una favola e così, come mi dico spesso, se ascoltare quest’uomo mi ha regalato emozioni, voglio regalarle anche ai miei lettori!
Siamo a Mondovì, sotto i condomini, nella parte più periferica, ci sono una serie di garage dove molti custodiscono l’auto o oggetti ingombranti, mentre Pietro costruisce i suoi violini. Quando la basculante si apre ed entro nel suo laboratorio, i miei occhi si riempiono di meraviglia.
Ci sono pezzi di violini ovunque e macchinari particolari. C’è profumo di legno, di vernice. Tutto ha un suo posto e un suo perché e si vede dalla sua passione, dal suo modo di portarmi nel suo mondo di corde, legno e note che qui è dove risiede la sua anima e il suo cuore batte più forte.

Pietro nasce a Mondovì il 04/10/1950. Inizia giovanissimo, a 18 anni, senza nemmeno avere la patente della macchina come macchinista di treni.
“C’erano ancora le locomotive a vapore quando ho iniziato” mi racconta “Sono entrato in ferrovia a fine 1969 e ci sono rimasto fino alla pensione, che è arrivata un po’ in anticipo per dei problemi di salute, ma che mi ha permesso di portare avanti le mie passioni!”
Pietro è sempre stata una persona molto creativa, che con le mani ha creato meraviglie, perché a stare fermo proprio non riesce. Inizia facendo modellini di Galeoni, curati nei minimi particolari, dipinge, e per lui avere un passatempo creativo è un modo per vivere meglio e tenersi occupato. Ma dai modellini di barche ai violini come ci è arrivato? Ora te lo spiego.
Il cognato e il nipote, entrambi musicisti, vivono a Roma con la sorella. Quando salgono in Piemonte è d’obbligo una visita presso i grandi magazzini musicali di Cherasco. E’ qui che per la prima volta Pietro tiene in mano un violino. Un piccolo violino per principianti. Lo compra e lo porta a casa e di qui scatta la magia.

“Sono sempre stato bravo a “smanettare” su internet e, a quei tempi, era tutto più fluido e non c’erano i cookies così mi sono cercato dei tutorial per imparare a fare un violino. Ho trovato un liutaio di Cremona che faceva dei video molto dettagliati e così ho iniziato a sperimentare!” lo dice così, con semplicità, come se imparare a fare un violino fosse una cosa per tutti!
“Per poter iniziare non erano necessari solo passione e impegno, occorreva anche l’attrezzatura giusta e alcune cose erano costose. Sono un pensionato e così, senza incidere sull’economia di casa, mi sono comprato tutto poco per volta.” mi dice mostrandomi le tante sgorbie, ordinate una ad una sulla parete “ Queste le ho comprate una ogni tanto!” conclude sorridendo.

Quest’uomo dalle mille risorse si è persino costruito da solo la sega a bindello per rifinire i suoi violini, e una macchina per piegare i pregiati legni comprati presso una falegnameria specializzata in materiale per liuterie in Val di Fiemme che glieli fornisce.
“Costruivo violini, ma non li sapevo suonare e così sono andato a prendere delle lezioni, ma prima volevo sentire il suono degli strumenti che creavo, eseguito da un maestro”

I nostri occhi sono diventati lucidi quando mi ha raccontato della prima volta in cui un maestro ha fatto suonare i suoi violini. Ho vissuto con lui quell’istante immaginando la sua gioia nell’udire, per la prima volta, soavi note uscire dalla sua creatura.
Quelli di Pietro, però, non sono semplici violini. Ognuno ha una sua storia ed è dedicato ad una persona a lui cara che magari non c’è più o è malata, o a gioie che lo hanno accompagnato, come quelli dedicati ai suoi tre nipotini. Così, troviamo il violino “Philia” dedicato a Gianni il suo amico di sempre che non c’è più oppure “Vincentia” dedicato alla Zia Vincenza. Tutte le storie dei suoi violini si possono trovare scritte da lui in modo davvero unico sulla sua pagina facebook https://www.facebook.com/pietro.demeo.10
Mi piace pensare che alcune sue opere siano la sua forma di addio, un saluto doloroso che non sarebbe stato possibile accettare per lui, se non rinchiudendolo in uno strumento capace di liberare note soavi e poetiche. Oppure sono l’espressione della sua felicità che tra legno e corde, resterà impressa per sempre.
“Nel legno” mi racconta “Spesso sono racchiuse lacrime di dolore, di tristezza oppure di gioia incredibile” e con queste parole capisco perché quelli di Pietro non sono semplici violini!
C'è un quaderno che racchiude le sue parole, dove sono riportati tutti i dettagli delle lavorazioni, anche quelle andate male, i “crasch” come li chiama lui. Parole che riportano un viaggio, il suo viaggio come liutaio capace di realizzare meravigli in un semplice garage.

“Non vendo i miei violini, li custodisco con cura e attenzione. Saranno l’eredità per i miei nipoti! Avrei voglia di sentirli ancora suonare però” mi risponde quando gli chiedo dove sono ora i suoi strumenti.
Oggi i suoi 16 violini sono fermi da un po’ e vorrei poter realizzare il sogno di Pietro, ovvero portarlo davanti a una piccola orchestra che fa suonare i meravigliosi violini che con amore e impegno ha realizzato nel suo garage, dedicando tempo, pensieri e passione. Mi sono persa tra le sue parole, ho ascoltato ogni racconto che accompagna i suoi violini. Ho visto come una passione può rendere la vita più bella e come lavorare con le mani possa rendere i pensieri più leggeri.


Cinzia Dutto, scrittrice cuneese, ama definirsi una cacciatrice di storie, racconta di storie persone speciali, scelte differenti, montagna e buon vivere.
Gira la provincia alla ricerca di vite uniche e particolari.
Cinzia ha un profilo instagram https://www.instagram.com/cinzia_dutto_fanny e un sito dove puoi trovare il riferimento a tutte le sue pubblicazioni www.cinziadutto.com














