Il Primo Maggio della provincia Granda, quest'anno, sarà celebrato a Fossano, dove alle 10 saranno presenti i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil per una manifestazione che metterà al centro la sicurezza. "Uniti per un lavoro più sicuro", il claim della manifestazione, che si svolgerà presso il Monumento dedicato alle Vittime “Molino Cordero” (via Paglieri angolo via Torino).
Stamattina, presso la sede della Cisl di Cuneo, è stata presentata la manifestazione..
E sono stati presentati anche i dati 2024 relativi agli incidenti sul lavoro. Sono stati 7.655 quelli denunciati, regalando alla Granda il triste primato di seconda provincia in Piemonte. Undici gli incidenti che hanno avuto esito mortale. Nel 2023 erano stati meno, 7.237. I morti sul lavoro erano stati 10.
Degli 11 morti, 8 erano impiegati in agricoltura e 3 nell'industria. Dieci su undici erano italiani. Tutti uomini.
E' l'industria il settore dove si registrano più feriti: ben 5.110, praticamente il 67%.
Seguono i lavoratori gestiti direttamente dallo Stato, cioè i dipendenti pubblici spesso afferenti alle forze dell'ordine e infine i dipendenti del settore agricolo. Anche tra i feriti, la maggior parte è di nazionalità italiana e gli uomini sono il doppio delle donne.
Cresciute anche le malattie professionali, passate da 318 a 377 in un anno. Anche in questo ambito, l'industria è il settore più "colpito".
La piaga degli incidenti sul lavoro, con un costo umano, sociale ed economico in costante crescita, sarà quindi al centro delle orazioni dei tre segretari generali Piertomaso Bergesio per la Cgil, Enrico Solavagione per la Cisl e Armando Dagna per la Uil. Prima di loro, interverranno tre rappresentanti dei lavoratori, incaricati della Sicurezza nelle loro aziende.
In provincia CGIL CISL e UIL vogliono rilanciare un’azione di confronto con le controparti datoriali che passi attraverso la condivisione di obiettivi e di buone pratiche da assumere per prevenire questa strage silenziosa. “Chiederemo, come già successo in altre occasioni, il coordinamento e il supporto della Prefettura di Cuneo, istituzione che si è sempre dimostrata sensibile al tema. Inoltre è necessario un contestuale rafforzamento dell’azione ispettiva. Bisogna pertanto intervenire sugli organici degli enti preposti ai controlli e alle verifiche (SPRESAL, Ispettorato del lavoro), palesemente sottodimensionati per presidiare una provincia estesa come la nostra”, ha sottolineato Bergesio.
Non è casuale la scelta di celebrare il 1° maggio a Fossano, davanti al monumento che ricorda la tragedia del Molino Cordero, uno degli incidenti sul lavoro più gravi avvenuti in Piemonte negli ultimi decenni.
Era il 16 luglio del 2007 quando, alle 14.35, una violenta esplosione causò la morte di cinque operai: Mario Ricca, autotrasportatore; Massimiliano Manuello, Marino Barale e Valerio Anchino, dipendenti del mulino e Antonio Cavicchioli, tecnico di manutenzione esterno.
Il 1° Maggio, in Granda, sarà un modo per onorarne la memoria e per ricordare che morire sul lavoro, in un Paese che su questo si fonda, è assurdo e ingiusto. Eppure, continua a succedere.