Economia - 30 aprile 2025, 07:00

Sicurezza antincendio in azienda: obblighi di legge e corsi di formazione

La sicurezza antincendio in azienda è un aspetto fondamentale nella gestione delle varie attività lavorative poiché tutela la salute dei lavoratori, senza contare che essa è un obbligo previsto dalla legge e al quale nessun datore di lavoro può sottrarsi.

La sicurezza antincendio in azienda è un aspetto fondamentale nella gestione delle varie attività lavorative poiché tutela la salute dei lavoratori, senza contare che essa è un obbligo previsto dalla legge e al quale nessun datore di lavoro può sottrarsi.

Da molti anni, ormai, il legislatore è sempre più attento alle tematiche della sicurezza e della prevenzione degli incidenti sul lavoro e le normative al riguardo sono numerose e vengono spesso aggiornate. Per esempio, il Decreto Ministeriale 2 settembre 2021, entrato pienamente in vigore nel 2022, ha cambiato diverse cose per quanto riguarda la gestione della sicurezza antincendio, con un impatto non indifferente sull’organizzazione interna delle imprese.

Nuove classificazioni del rischio e obblighi formativi per gli addetti antincendio

Il decreto, che ha abrogato alcuni precedenti riferimenti normativi (l’ormai obsoleto DM 10 marzo 1998), ha introdotto nuovi criteri per la formazione e l’aggiornamento degli addetti antincendio, classificando le attività secondo tre livelli di rischio: 1 (ex rischio basso), 2 (ex rischio medio) e 3 (ex rischio alto).

Ogni azienda, dopo la valutazione del proprio livello di rischio, deve adottare le relative misure preventive, organizzative e formative. In particolare, è obbligatoria la nomina di uno o più addetti antincendio, la cui formazione deve essere adeguata al livello di rischio che è stato stabilito per l’azienda.

Gli addetti devono essere formati con corsi specifici e, in seguito, dovranno frequentare periodicamente un corso di aggiornamento addetto antincendio, la cui periodicità è attualmente quinquennale.

L’obiettivo fondamentale dei corsi di formazione e di quelli di aggiornamento è garantire la reale efficacia dell’intervento in caso di emergenza, con esercitazioni pratiche e simulazioni che permetteranno agli addetti, qualora si rendesse necessario, di agire la dovuta competenza.

Gli obblighi normativi e responsabilità aziendali

In base all’articolo 18 del D.Lgs. 81/2008 e alle più recenti disposizioni contenute nel D.M. 2 settembre 2021, il datore di lavoro deve di adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro. Questo comprende, tra l’altro, la valutazione del rischio incendio, la predisposizione del piano di emergenza, la segnaletica, la manutenzione degli impianti e, in specifici casi, l’organizzazione delle prove di evacuazione almeno una volta all’anno. Per le aziende con almeno dieci lavoratori, la redazione del piano di emergenza è obbligatoria, così come la nomina formale degli addetti antincendio.

La normativa prevede anche specifici obblighi formativi ed è opportuno ricordare che il mancato rispetto di tali obblighi può comportare pesanti sanzioni amministrative e penali, oltre a rappresentare un serio rischio per l’incolumità dei lavoratori e anche di quella di chi sta visitando l’azienda (clienti, rappresentanti, collaboratori esterni ecc.).

La formazione antincendio: contenuti e modalità

I corsi di formazione per addetti antincendio sono suddivisi in tre livelli, in base al rischio dell’attività: livello 1, livello 2 e livello 3. Ogni corso prevede una parte teorica, dove si affrontano temi come la dinamica di sviluppo di un incendio, le sostanze estinguenti, le misure preventive e le procedure da attuare in caso di emergenza. La parte pratica, invece, consente ai partecipanti di “familiarizzare” con gli estintori, gli idranti e le altre attrezzature antincendio, nonché di effettuare simulazioni di evacuazione e spegnimento di focolai.

Per quanto riguarda la formazione iniziale: queste sono le indicazioni relative alla durata dei corsi:

  • Livello 1 (ex rischio basso): 4 ore (2 ore teoriche e 2 ore pratiche con obbligatoria prova di estinzione).
  • Livello 2 (ex rischio medio): 8 ore (5 ore teoriche e 3 ore pratiche).
  • Livello 3 (ex rischio alto): 16 ore (12 ore teoriche e 4 ore pratiche).

Per quanto riguarda gli aggiornamenti quinquennali, le indicazioni sono le seguenti:

  • Livello 1: 2 ore (focalizzate sulla prova pratica).
  • Livello 2: 5 ore (2 ore teoriche e 3 ore pratiche).
  • Livello 3: 8 ore (5 ore teoriche e 3 ore pratiche).

Vale la pena ricordare, in conclusione, che la sicurezza antincendio non deve essere vista come un mero adempimento burocratico, ma come una notevole opportunità per tutelare adeguatamente la sicurezza dei lavoratori.








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