Un incontro di emozioni e sguardi attraverso le fotografie è in arrivo a Cuneo domani sera, martedì 6 maggio. Appuntamento alle ore 21 nella sede di Cuneofotografia, presso la Casa del Quartiere Donatello (via Rostagni, 23 L), con gli autori Diego Crestani, Roberto Collo e Marco Armando che racconteranno la mostra “DRIM - Paesaggi dell’anima”, con la quale sono stati protagonisti al Museo Mallé di Dronero tra novembre 2024 e gennaio 2025.
Ad essere esposte nelle sale al secondo piano del museo dronerese le fotografie di Diego Crestani, Roberto Collo, Ivano Einaudi e Marco Armando, in un percorso visivo ed emozionale che, come il titolo della mostra e quindi seguendo in ordine le iniziali dei nomi, dedica ad ogni fotografo un’intera sala espositiva. La mostra, curata dalla storica delle arti e direttrice Ivana Mulatero, è stata dedicata al ricordo di Ivano Einaudi.
IL SUGGESTIVO LINGUAGGIO DELLE FOTOGRAFIE
Fotografie che custodiscono e ricordano a chi le ha scattate un particolare momento, il luogo e ciò che stava accadendo, che divengono poi spazio di incontro e di nuovi significati a seconda dell’occhio che le ammira.
Nelle fotografie di Diego Crestani emergono i paesaggi, gli animali e le prospettive. Racconti di attimi, musicalità racchiusa ed un richiamo tangibile alle ciclicità. Ricorrente e molto significativo è l’elemento nebbia, spazio per un cogliere senza bisogno di vedere. C’è il mistero, l’incanto ma soprattutto, nel fermarsi a guardare, quel sentire forte intimità racchiuse.
Persone, dettagli, angoli di città ma soprattutto particolari ed insolite angolature. Nelle sue fotografie Roberto Collo è come un ricercatore: ammirato ed incuriosito della realtà circostante, ne estrapola una particolare scena/emozione. Ferma nel tempo un qualcosa che, pur mantenendo la sua segretezza, diviene al contempo intimamente famigliare.
Sono le fotografie che ha scelto per l’occasione prima di morire quelle di Ivano Einaudi, con scrupolosità, grande dedizione ed entusiasmo. Nella sala che accoglie i suoi scatti prezioso emerge quel richiamo al suo mestiere di elettricista. La luce, richiamo nei suoi fasci ed ombre, nei fili elettrici ma anche nelle scelte movimento, è elemento portante, legame e vita.
Si immerge nella quotidianità Marco Armando, raccontandola principalmente attraverso scene di persone delle quali spesso non si vede il volto. Emergono così ancor più le emozioni, le sensazioni, i sentimenti ed anche i legami. Vi sono poi fotografie di alberi, i cui rami sembrano congiungersi a quei racconti di vita e, soprattutto, mostrarne l’unicità.
L’incontro di domani sera nella sede di Cuneofotografia è a ingresso libero, organizzato dall’associazione di Promozione Sociale Cuneofotografia.