Non si placa il dibattito sulla nuova dislocazione delle scuole superiori a Mondovì che, secondo un delicato gioco ad incastro, ha come obiettivo quello di dare una sede unitaria a tutti i diversi indirizzi presenti nel rione Piazza, al punto che ora sono state diffuse due raccolte firme contrapposte: una dall'Alberghiero e una dai Licei, ma andiamo con ordine.
IL PROGETTO
Il progetto della Provincia di Cuneo prevede, entro gennaio 2026, l'abbattimento del "Baruffi" che - come ha spiegato l'amministrazione, in occasione di un incontro che si è tenuto ad aprile presso la Casa delle Associazioni - non risponde adeguatamente alle norme per l'abbattimento delle barriere architettoniche e alle norme antisismiche.
Gli studenti, come noto, troveranno una nuova scuola per loro alla Polveriera, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del progetto finanziato a valere sul PNRR per un costo complessivo di circa 13, 7 milioni di euro e che sarà fruibile - si prevede - entro fine 2025.

A questo punto il progetto dell'amministrazione sarebbe quello di chiedere al liceo "Vasco Beccaria Govone" di trasferire uno o più corsi temporaneamente alla Polveriera in modo da consentire all'Alberghiero di essere finalmente riunificato in piazza IV Novembre.
La proposta è stata accolta dal preside del "Vasco Beccaria Govone", Bruno Gabetti che, anzi, avrebbe chiesto di trasferire anche una parte dei licei alle ex Rolfi, lasciando così già da subito tutto l'edificio in piazza IV Novembre a disposizione dell'Alberghiero.
L'ipotesi ha messo in allarme i docenti dei licei che, dopo essersi opposti all'unanimità nel corso del collegio docenti, hanno anche formato un comitato. Sul tema sono intervenuti anche i sindacati, che hanno incontrato e l'associazione ex studenti VGB, che hanno incontrato il sindaco.
DUE RACCOLTE FIRME
I Licei hanno poi lanciato una raccolta firme, chiedendo agli studenti, ma anche alle famiglie e a chiunque si ritenga legato al tema, di votare per opporsi allo 'smembramento':
"Nel breve e medio termine - spiegano - potrebbe provocare una contrazione delle iscrizioni a favore di Istituti consimili presenti a breve distanza sul territorio. La dislocazione dei docenti nei vari plessi temporanei comporterebbe, inevitabilmente, un danno alla collegialità, alla socialità, alla didattica e alla gestione logistica degli orari scolastici. Inoltre la cessione dei locali storici di Piazza IV Novembre comporterebbe una perdita di identità e prestigio per la scuola, che già negli anni ha dovuto affrontare non pochi disagi a causa della preesistente presenza di più plessi e della suddivisone dell’Aula Magna (ex Aula Bruno), adibita a classi. Per ciò che concerne la creazione di una nuova sede unitaria per i Licei (ex padiglione Michelotti?) non ci sono al momento tempi certi di esecuzione e consegna. La proposta avanzata dall’amministrazione pubblica comporterebbe un’allocazione ingente di risorse economiche per sostenere nel giro di circa cinque anni – secondo quanto ipotizzato dagli stessi decisori – le spese di ben due traslochi delle aule. La creazione di nuovi ambienti scolastici deve, necessariamente, tenere conto degli oneri derivanti dallo spostamento di laboratori (con conseguenti oneri di adeguamento e cablaggio degli impianti) e attrezzature multimediali, implementate proprio di recente grazie ai fondi stanziati dal PNRR. La solidarietà, mai negata, ad altri Istituti che negli ultimi anni sono stati interessati da problemi logistici non può, in un’ottica di opportunità politica ed economica, giustificare la creazione di nuovi disagi per altri Istituti in nome di una incomprensibile logica di compensazione".
L'Alberghiero, invece, che dal 2017 è costretto a lavorare su più sedi, chiede di poter essere riunito.
"Finalmente e dopo quasi 8 anni, l’IIS Giolitti Bellisario accoglie favorevolmente una possibile soluzione allo smembramento dell'alberghiero Giolitti che ha interessato alunni, famiglie, personale docente e ATA. Una soluzione definita temporanea all'indomani della ben nota frana che ha lambito il fabbricato aule e che ha portato grave nocumento sia al territorio monregalese, che all'Istituzione scolastica - dicono dall'istituto - Il Consiglio di Istituto -organo a cui la norma affida il potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola- appoggia la proposta formulata dal Dirigente scolastico del Liceo Vasco Beccaria Govone che supera quanto inizialmente prospettato dalla Provincia -ente responsabile della gestione e dell'organizzazione degli edifici scolastici dopo aver correttamente e più volte audito le scuole interessate- e che prevede di riunire l'alberghiero nei locali di piazza IV Novembre, all'interno di un ampio piano di riorganizzazione delle sedi".
Di seguito le ragioni principali che sostengono la proposta:
- una soluzione unitaria favorirebbe un giovamento della collegialità, della didattica, dell'organizzazione e dell'identità, favorendo così un'offerta più appetibile per famiglie che provengono da tutto il territorio della Provincia, ma anche dal savonese e dal torinese;
- con la perdita delle 15 aule al Baruffi, il nostro Istituto non avrebbe più spazi aula prossimi alla sede e ai suoi laboratori, dove giornalmente gli alunni svolgono l'attività tecnico-professionale. Questo fattore impatterebbe ulteriormente e in modo negativo sull'organizzazione e sulla didattica richiedendo necessariamente ulteriori risorse economiche per garantire gli spostamenti e creare nuovi spazi;
- la riunificazione dell'alberghiero in piazza IV Novembre porterebbe a un notevole giovamento delle condizioni lavorative del personale docente e ATA di un Istituto che, per come è strutturato, ha un numero elevato di plessi e sedi distaccate, ben superiore rispetto alle altre scuole del territorio.
Per queste ragioni, qui esposte brevemente, si intende appoggiare quanto proposto alla Provincia dal Dirigente scolastico del Liceo Vasco Beccaria Govone, anche a seguito del supporto evidenziato dall'intera comunità scolastica dell'IIS Giolitti Bellisario attraverso il Consiglio di Istituto e il Collegio docenti, garantendo così:
- una sede unitaria per l'alberghiero nei locali di piazza IV Novembre;
- una sede unitaria per il Baruffi nei nuovi locali alla ex Polveriera;
- una rinnovata sede del liceo classico e artistico nella palazzina Rolfi e del liceo scientifico e sportivo nei vicini locali della ex Polveriera.
L'istituto, così come i licei, attiverà una raccolta firme a sostegno della propria proposta.
Entro il 6 maggio i dirigenti dovranno presentare alla provincia una proposta congiunta, dopodiché inizieranno le comunicazioni da parte dell'ente per il ricollocamento delle scuole superiori.














