Attualità - 07 maggio 2025, 12:10

Cuneo, in sciopero venerdì i lavoratori della cooperativa PING

Secondo quanto emerso da una pubblica nota del consigliere Boselli, al centro della polemica importanti ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Si chiede un confronto con la sindaca

La sala interna del PING

A due anni di distanza dagli ultimi aggiornamenti nelle sale del municipio di Cuneo si torna a parlare della situazione dei soci lavoratori della cooperativa PING, ospitata nella struttura dell’ex Caserma Cantore di piazza Foro Boario.

Il caso era scoppiato nell’estate 2023 quando tre lavoratori della cooperativa affetti da disabilità si erano presentati a una seduta del Consiglio comunale reggendo un cartello con la scritta “Vogliamo lavorare!”: l’intenzione era di denunciare due eventualità plausibili, quella della liquidazione della cooperativa da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e dello sfratto della cooperativa dai locali in cui ancora oggi si trova. Nessuna delle due si sarebbe verificata, come comunicato – sempre nel 2023 – dalla stessa sindaca Patrizia Manassero dopo aver incontrato personalmente i lavoratori.

LAVORATORI PRONTI ALLO SCIOPERO
Venerdì 9 maggio gli stessi soci lavoratori scenderanno in piazza per denunciare, questa volta, pesanti ritardi nel pagamento delle retribuzioni. In un’iniziativa che ha, appunto, riportato la questione al centro del dibattito amministrativo cittadino.

Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai soci lavoratori della coop PING – ha scritto per esempio il capogruppo degli Indipendenti Giancarlo Boselli, in una nota resa pubblica oggi (mercoledì 7 maggio) -. Si ritiene incomprensibile la mancanza di interlocuzione e di rifiuto al confronto con il sindacato da parte del presidente del PING Roberto Salomone”.

Il Consiglio comunale si è occupato più volte delle problematiche del centro multiservizi che ha sede nei locali della ex Caserma Cantore di proprietà del Comune di Cuneo, e che la sindaca Patrizia Manassero si era impegnata a intervenire in favore dei dipendenti – scrive ancora Boselli -. Chiediamo pertanto la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo”.