Attualità - 08 maggio 2025, 19:32

Racconigi: un libro racconta Santorre di Santarosa: l’eroe romantico tra storia e profezia

“In Ritorno a Sfacteria”, Giovanni Bonavia ripercorre la vita del patriota risorgimentale attraverso un viaggio narrativo tra la Grecia mitica e la memoria italiana a 200 anni dalla morte

Il monumento a Santorre di Santarosa

Domani venerdì 9 maggio, alle 21, il salone sociale del Soms di Racconigi in via Carlo Costa 23 ospiterà la presentazione del libro “Ritorno a Sfacteria” di Giovanni Bonavia, pubblicato da Fusta Editore.

Il libro ricorda l’eroe risorgimentale Santorre di Santarosa, di cui ricorrono i 200 anni dalla morte, nato a Savigliano il 18 novembre 1783 e morto in Grecia nella piccola isola di Sfacteria l’8 maggio 1825.

L’incontro non sarà una semplice presentazione, ma un vero e proprio viaggio narrativo che sfocerà nella proiezione di “Sfaktirìa”, cortometraggio ispirato al monologo teatrale che ricorda Satarosa.

Il filmato, impregnato di atmosfere surreali e visioni interiori, dà voce a Santorre di Santarosa, che narra in prima persona l’ultima ora della sua esistenza. La Grecia di Pylos, in una Messenia ancora abitata da antichi dèi mai del tutto svaniti, fa da sfondo a questa intensa e visionaria confessione.

Protagonista centrale del libro e del cortometraggio è Santorre stesso, figura fugace ma rivelatrice, che consegna agli uomini del presente una profezia estrema, quasi un testamento spirituale.

Giovanni Bonavia ci restituisce così il ritratto di un uomo che fu eroe della libertà, patriota risorgimentale, rivoluzionario romantico e profeta d’Italia. Ma soprattutto ci racconta un essere umano di straordinaria nobiltà interiore, segnato da una solitudine progressiva e lacerante.

Nel romanzo, l’autore immagina un viaggio in Grecia, terra della memoria e degli dei immortali. A compiere questo pellegrinaggio è un anziano scrittore, accompagnato da un furgone arancione dallo spirito capriccioso e da una compagna d’animo audace. Con sé porta un manoscritto mai pubblicato, ma sempre custodito: la vita di Santorre, nobile di Savigliano, figura emblematica del Risorgimento italiano.

Il racconto si tinge di elementi onirici e simbolici: i luoghi amati sembrano parlare, presenze dimenticate riaffiorano, e tutto diventa segno e visione. L’eroe incompiuto si manifesta al protagonista, trasformando il viaggio in un’esperienza di guarigione e rinascita. La partenza dalla Messenia, così, non segna una fine, ma l’inizio di una nuova fioritura spirituale.

A completare l’opera, un video accessibile tramite il libro: su una rupe a Sfacteria, Santorre si confessa davanti all’eternità e lascia il proprio messaggio a chi sa ancora ascoltare.

Ingresso libero.

AMP