Attualità - 08 giugno 2025, 07:15

Cuneo pensa ad ampliare il regolamento di polizia Municipale

Secondo quanto riportato dall’assessora Clerico e dal comandante Bernardi nella commissione di giovedì 5 giugno si prevede di “normare alcuni strumenti, in qualche caso già assunti da tempo, che utilizziamo e utilizzeremo in aree specifiche della città”

Per la maggioranza saranno i consiglieri comunali cuneesi Maria Laura Risso, Mario Di Vico, Claudia Carli, Stefania D’Ulisse (in luogo di un altro possibilmente nominato in un secondo momento dal gruppo Cuneo Solidale e Democratica e il presidente del Consiglio Marco Vernetti a presiedere uno dei due tavoli di lavoro dedicati alla formulazione delle aggiunte e modifiche al regolamento di polizia Municipale per la città capoluogo. Con loro, nel secondo tavolo, i consiglieri di minoranza Beppe Lauria, Franco Civallero, Ugo Sturlese e Paolo Armellini.

A determinarlo la commissione consiliare riunitasi nella serata di giovedì 5 giugno, presieduta dalla consigliera Noemi Mallone (FdI). Presenti – oltre allo stesso Vernetti – anche l’assessora competente Cristina Clerico e il comandante della polizia municipale Davide Bernardi.

L’idea è quella di far lavorare i due gruppi in maniera autonoma sulle varie aggiunte al regolamento, per poi riunire i coinvolti e lavorare all’aggiunta di un nuovo capitolo vero e proprio capace di “normare alcuni strumenti, in qualche caso già assunti da tempo, che utilizziamo e utilizzeremo in aree specifiche della città”, come detto da Clerico: “Dall’approvazione del decreto Minniti in poi diverse facoltà sono state assunte dalla polizia Municipale e serve ampliare e specificare di più il nostro regolamento”.

Si andrà a regolamentare in maniera più puntuale, insomma, provvedimenti specifici già utilizzati, attualmente sotto forma di ordinanza sindacale. Tenendo a mente quanto già fatto dalla città di Bergamo sull’argomento.

Un’ordinanza dovrebbe durare, nella contingenza, per un periodo limitato di mediamente trenta giorni prolungabile solo a fronte di sensate necessità e motivazioni – ha spiegato Bernardi -. L’ossatura di un regolamento vero e proprio, invece, rimane sempre in piedi”.

Preparare e organizzare le ordinanze nel corso degli anni è stata un’ottima palestra per provare a rispondere, in accordo con la Prefettura, alle esigenze che abbiamo riscontrato tramite i rilievi delle nostre pattuglie – ha aggiunto il comandante -. Ogni iniziativa è stata strutturata meglio con il passare del tempo, e andrà a costituire l’ossatura del futuro regolamento; nella sua versione attuale, quello cittadino, è datato e questa è una buona occasione per rivederlo”.

Una volta definito il nuovo regolamento servirà un conclusivo passaggio in commissione e la discussione in Consiglio comunale.