Se state cercando un investimento di lungo periodo, e che possa offrire sia stabilità che buoni rendimenti, potreste prendere in considerazione l’idea di acquistare dei BTP 4% 01feb2037. Si tratta di BTP emessi dal nostro Paese, con una scadenza fissata al 1 febbraio del 2037, quindi tra ben 12 anni. Possono essere uno strumento ideale per chi vuole utilizzare il proprio capitale per ottenere dei ricavi, tenendo bassi i rischi e ricevendo delle cedole semestrali con un valore non indifferente.
I BTP 4% 01-feb-2037 in sintesi
Ecco quali sono le caratteristiche principali di questi Buoni del Tesoro Poliennali emessi dal nostro Paese:
- Quando scadono? Come indica il nome scadono il 1 febbraio del 2037. Ciò significa che nel momento in cui stiamo scrivendo (giugno 2025) restano quasi 12 anni;
- Quanto è l’interesse? La cedola annua è del 4%, anche se va specificato che si tratta di un valore lordo. Il netto è di circa il 3,5%;
- Con quale frequenza si versano le cedole? Ogni sei mesi si riceve una cedola.
Quali sono i vantaggi?
Dopo aver analizzato le caratteristiche principali di questi BTP possiamo illustrare nel dettaglio quali sono i principali vantaggi.
Il primo è senza alcun dubbio il rendimento. Un interesse del 4% oggi è molto interessante e competitivo. Da qui al 2037 si finisce per ottenere un guadagno da non sottovalutare, che dipende ovviamente dal capitale che avete investito. Non va dimenticato che questo interesse viene versato con due pagamenti l’anno, a intervalli semestrali. Ciò significa che gli investitori possono gestire le loro spese facendo affidamento su un flusso in entrata regolare fino alla scadenza del titolo.
Un altro vantaggio è la loro durata. I BTP che scadono il 1 febbraio del 2037 hanno una durata abbastanza lunga, in modo tale da offrire agli investitori stabilità. Nonostante ciò va fatto notare che un lasso di 12 anni può essere perfetto per chi vuole tornare in possesso del proprio capitale in tempi non troppo lunghi. Ad esempio chi ha avuto da poco un figlio potrebbe usare in futuro quel capitale per le spese relative ai suoi studi, tenendolo da parte fino a quando non sarà abbastanza cresciuto per iniziare l’università.
Ci sono dei rischi?
Come ogni strumento finanziario anche i BTP possono avere dei rischi, e lo stesso vale per i BTP con scadenza nel 2037. Si tratta in ogni caso di rischi molto bassi, ma per un investitore è ugualmente importante tenere a mente quali sono. In questo modo si può fare una scelta consapevole.
Iniziamo dai rischi relativi all’emittente. Da questo punto di vista possiamo dire che i pericoli sono vicini allo zero. L’Italia ha sì un debito pubblico molto alto, ma è comunque una delle principali economie globali, ed ha un grande peso, a livello finanziario, su tutta l’Unione Europea. Per questo immaginare un default nei prossimi anni risulta davvero difficile.
Diversa è invece la questione se si parla di inflazione. I BTP di cui stiamo parlando hanno un interesse del 4%, che di norma è abbastanza buono, ma può diventare basso se l’inflazione inizia a salire.
Infine va considerato che di fronte a una ipotetica crescita dei tassi il prezzo di questo BTP potrebbe invece andare in discesa.
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