Un lunedì nero, o per restare in tema di temperature, bollente, quello di lunedì 23 giugno al Pronto soccorso di Cuneo.
In tarda mattinata si sono infatti raggiunte le 112 presenze in contemporanea. Non era mai successo, non, almeno, da quando tutti i dati sono informatizzati e pertanto accessibili e consultabili.
Una "presa d'assalto" dovuta al caldo e al disagio bioclimatico conseguenza delle ondate di calore che, proprio oggi, toccano il livello massimo anche in provincia di Cuneo, con un possibile aumento degli accessi proprio in Pronto soccorso?
No, o almeno non solo, come spiega il primario dottor Giuseppe Lauria. "Non sappiamo quali congiunture astrali si siano verificate - sdrammatizza - ma in oltre 30 anni di lavoro sul campo, non avevo mai visto una cosa del genere. Patologie di ogni genere, 112 persone da gestire, di cui tre codici rossi e diversi arancioni".
Proprio per gestire la situazione, lunedì è stato attivato il "piano di mini emergenza". Infermieri del turno del mattino "trattenuti" anche nel turno successivo, infermieri richiamati da altre aree... fino alle 17.30, quando "abbiamo spento l'emergenza", spiega ancora il dottor Lauria.
Ma quello che è successo lunedì non è in alcun modo spiegabile. "Il lunedì è una giornata sempre impegnativa, ma mai ci eravamo trovati a gestire così tante persone insieme, molte delle quali in condizioni serie. L'estate - conclude il primario - è il periodo più affollato per la nostra struttura, ma speriamo che non si raggiungano più quei numeri".