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Attualità | 02 luglio 2025, 18:34

Nuove antenne 5G a Castagnito, Castellinaldo, Roddi e Vezza d’Alba: Italia Nostra si oppone

Il progetto nell’ambito di un piano d’investimenti del Pnrr. L’associazione scrive a Regione, Soprintendenza, Provincia, Carabinieri Forestali e Comuni interessati

Nuove antenne 5G a Castagnito, Castellinaldo, Roddi e Vezza d’Alba: Italia Nostra si oppone

Riportiamo a seguire la lettera che la sezione albese di Italia Nostra ha inviato a Regione Piemonte,  al M.I.C. Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, al Comando Stazione di Alba dei Carabinieri Forestali, alla Provincia di Cuneo e alle amministrazioni comunali di Castagnito, Castellinaldo, Roddi e Vezza d’Alba.

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Abbiamo appreso da alcuni organi di stampa che sono in corso rispettive procedure per addivenire all’installazione di nuove antenne per comunicazioni 5G nei territori comunali di Castagnito, Castellinaldo, Roddi e Vezza d’Alba. Tale operazione avverrebbe nell’ambito di un piano d’investimenti del Pnrr (”Italia 5G Addensamento”), affiancato parzialmente anche dalla Regione Piemonte, onde sopperire all’insufficiente copertura del segnale telefonico e Internet.

Opponendosi all’invadenza di ulteriori antenne nei territori d’elevato pregio paesaggistico nel Roero e a Roddi, questa Sezione di Italia Nostra notifica alle SS. LL. quanto segue:

  • innanzitutto andrebbero ben identificate le località dove si vorrebbero erigere i tralicci, richiamando le rispettive peculiarità paesaggistiche, sottolineate anche da vigenti normative regionali e nazionali oppure da orientamenti di salvaguardia internazionale (la “buffer zone” Unesco nel caso di Roddi);
  • per quanto attiene ai rispettivi territori comunali, andranno verificate le compatibilità con i vincoli idro-geologici, con l’eventuale presenza di aree boschive, con le indifferibili distanze da edifici d’abitazione (si pensi che dovrebbero essere addirittura due le nuove antenne nel territorio di Vezza):
  • si tratta di un’operazione di verifica delle effettive localizzazioni e di completa procedura autorizzativa che, nonostante le imposizioni generali, dovrebbe suscitare negli Enti locali l’occasione di prese di posizione a favore della prevalente tutela del paesaggio, dell’assetto del suolo e della salute pubblica, da opporre ai forti interessi delle aziende private che agiscono nel settore;                                                                                    
  • qui, per Alba, le Langhe ed il Roero, da vari anni questa Sezione di Italia Nostra si oppone con rispettive motivazioni a progetti d’installazione di tralicci, antenne o pale eoliche (Alba sul Bricco Capre, Roddi, Castellinaldo, Saliceto, Dogliani, ecc.); oltre alla perdurata lotta contro l’inquinamento idrico (ad esempio, per il fiume Bormida ed altri corsi d’acqua già dalla fine dei trascorsi anni ‘60), almeno dal 1977 (cfr. “Il pianeta avvelenato”, “La difesa della salute”), a livello nazionale questa Associazione ha espresso e pubblicato studi ed osservazioni specifiche per la salvaguardia dell’ambiente, in contrapposizione alle diverse, micidiali e subdole fonti d’inquinamento atmosferico;
  •  pertanto si tratta non solo di protezione del paesaggio, del verde e del suolo (per quanto davvero importante e molte volte connessa), bensì di primaria tutela della salute pubblica e degli interessi generali per la confacente promozione socio-economica dei territori coinvolti.

Italia Nostra, sezione di Alba Langhe e Roero. Il presidente Roberto Giretti

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