Franco Scatolero è il nuovo presidente del Comitato Alberi di Saluzzo.
Sarà operativamente in carica dal 31 luglio, allo scadere dei due anni di fondazione del Comitato e come vuole lo statuto dello stesso, nato come emanazione dell'omonimo gruppo facebook, in risposta all’abbattimento dei 22 platani deciso per il restyling di XX Settembre (sotto la Giunta Calderoni ) e come prosieguo della manifestazione spontanea contro l’abbattimento degli aceri di piazza BTG. Alpini e di via Mattatoio.
( in foto il direttivo del Comitato Alberi di Saluzzo- al centro il past president Edoardo Bonicelli. Franco Scatolero il secondo da destra)
Il past president Edoardo Bonicelli afferma: "Auguro a Franco buon lavoro. Lascio la guida del Comitato ad un uomo che è un vero appassionato del verde ed ha le carte giuste per ricoprire il ruolo. Le nostre idee in questo campo, sino ad ora, sono state pressoché coincidenti, anche se apparteniamo a mondi ideologici e politici diversi e spesso contrapposti. Il Comitato Alberi di Saluzzo è infatti un gruppo realmente apartitico e vi convivono fedi diverse" .
Quali gli ambiti ? Il Comitato svolge la sua azione a Saluzzo, ma fa rete con altre associazioni - continua Bonicelli - che sono in prima linea nella difesa del verde pubblico ed in particolare contro il taglio degli alberi adulti sani. "Siamo schierati ad esempio con le associazioni cuneesi che si stanno battendo per contrastare l’intenzione di abbattere i 10 cedri in piazza Europa".
"A Saluzzo abbiamo fatto rihiesta di incontro con il Comune sull'uso diserbante in città a fine marzo, per convincere l’amministrarzione Demaria ad abbandonare per il diserbo l'uso del GLIFOSATE (Roundup platinum) riconosciuto come tossico per l' ambiente, per gli animali e per le persone. Ad oggi non abbiamo riscontro".
Stiamo lavorando per far rete anche con i gruppi delle province di Asti e di Torino per la similitudone delle problematiche con le Amministrazioni comunali, sul tema degli abbattimenti indiscriminati di alberi, spacciati come interventi da effettuare per il bene pubblico."
Su questo argomento è giunto il tempo di dare al cittadino le informazioni necessarie per giudicare e perchè si abbandoni la pratica della delega totale, insita nel voto politico espresso. Noi continueremo a batterci per il passaggio da una democrazia delegata ad una democrazia partecipata".
Le soddisfazioni in questi due anni.
"Tra i risultati ricordo con piacere il non abbattimento di 20 aceri lungo via del Mattatoio, l' utilizzo di una pavimentazione permeabile alle acque piovane nel cortile ex caserma Musso e il non abbattimento di alberi esistenti al fondo stesso cortile.
Riteniamo di aver contribuito a fare prendere in considerazione nella progettazione a chi di dovere, qualche elemento in più a favore del verde e dell' ecologia in generale.
Ma il risultato migliore che abbiamo conseguito, è connesso alla diffusione dell' informazione che abbiamo garantito in questo periodo sulle problematiche del verde ed al rivitalizzato dibattito sulle scelte attuate in tale campo".