Sabato 5 luglio è stato un giorno di vera festa a Garessio dove, dopo cinque anni dall'ultima alluvione che ha colpito il paese, finalmente il borgo Ponte è tornato ad essere unito grazie alla nuova struttura dedicata al Generale Odasso (leggi qui).
C'è ancora molto da lavorare, però, per vedere tutto il paese riunito perché se così è per il centro, ancora manca un'infrastruttura fondamentale: il ponte sulla statale 582 del Colle San Bernardo.

La struttura era stata abbattuta nel 2021, dopo che l'alluvione del 2-3 ottobre 2020 aveva travolto lo stabilimento dell'Huvepharma, causando più di 15 milioni di danni. Cinque anni lunghi, durante i quali sono cambiati volti, ruoli, persone e non solo.
Cinque anni fa il ponte collegava la provinciale 582 che oggi è invece strada statale, quindi sotto la competenza di ANAS. Nel frattempo si sono avvicendate sia l'amministrazione comunale che quella provinciale e l'Huvepharma è diventata Olon.
L'unico aspetto, purtroppo, a non essere cambiato è l'assenza del ponte. Una mancanza pesate, soprattutto per i garessini che, devono fare i conti con l'aumento di traffico pesante in centro paese.
"Abbiamo fatto presente ai rappresentati delle istituzioni provinciali, regionali e anche ai parlamentari presenti - spiega il sindaco di Garessio, Luciano Sciandra - l'importanza di ricostruire quel ponte, che costituisce una comunicazione interregionale chiave tra Piemonte e Liguria. Noi stiamo subendo un grave disagio legato al passaggio di carichi e mezzi pesanti in centro paese. Il nostro appello è che la progettazione sia inserita nel piano quinquennale opere pubbliche di Anas 2025-2030: se perdiamo questo treno non vedremo altre possibilità per ricostruirlo”.














