Giovedì 3 luglio con l’incontro “Un viaggio nel futuro che vorremmo – Diritti LGBTQIA+ in Italia: storia, presente e futuro” e sabato 5 luglio, ad Alba, con il Langhe & Roero Pride, la città di Alba ha vissuto due momenti di visibilità, confronto e dibattito sulle tematiche di genere e dei “diritti” di ciascuno.
Riceviamo e pubblichiamo una nota dei Capogruppo di maggioranza nel Consiglio Comunale albese a commento delle iniziative, che hanno visto la promozione e la partecipazione della Consulta Pari Opportunità del Comune di Alba.
“Alle provocazioni e alle strumentalizzazioni sollevate dai circoli cittadini di centro destra, noi del Partito Democratico e delle liste civiche della coalizione di centrosinistra vorremmo rispondere con i volti, i sorrisi, la musica, i canti, i colori e la straordinaria partecipazione che sabato 5 luglio hanno caratterizzato il ritorno del Pride ad Alba.
La miglior risposta a chi temeva “baracconate” o “carnevalate” sono state, infatti, le famiglie (tutte le famiglie!), i bambini, i giovani, i meno giovani che hanno camminato insieme per le vie della nostra città. Alba ha mostrato il suo volto più autentico: una comunità viva, solidale e accogliente, capace di celebrare la libertà e la dignità di ogni persona.
Perché ognuno ha il diritto di far sentire la propria voce, di mostrarsi per quello che è, senza la paura di essere giudicato o di urtare la sensibilità di chi osserva. Questo è il vero significato del Pride: la rivendicazione del diritto di esistere ed essere riconosciuti.
A chi chiede che la difesa dei diritti avvenga solo in forme “decorose” e rassicuranti, rispondiamo che non esistono forme di dignità che siano troppo vistose, e non possiamo accettare che le battaglie per l’uguaglianza vengano relegate in spazi decorosi solo per non turbare chi non ha mai dovuto lottare per ottenerle.
Riteniamo che ci siano molteplici modi per rivendicare i diritti, diversi ma complementari, non in contrasto tra loro. È con questo spirito che abbiamo scelto di partecipare al Pride e di promuovere l’incontro “Diritti negati, diritti invidiati”: perché sappiamo che non basta colorare la città per cambiare una cultura ancora segnata dalla logica del “noi e loro”. Vogliamo costruire una comunità in cui tuttə possano sentirsi parte di un unico tessuto sociale, liberi di esprimersi e vivere senza condizionamenti e paure.
Dispiace constatare che chi chiedeva “sobrietà” non abbia ritenuto opportuno partecipare all’incontro del 3 luglio, un importante momento di confronto da cui noi abbiamo tratto molto: soprattutto la consapevolezza che la strada per garantire a tuttə pari diritti e dignità è ancora lunga e che ad ostacolarla spesso non sono solo le leggi, ma anche i pregiudizi di chi preferisce il silenzio al dialogo.
Come centrosinistra albese, invece, continueremo a lavorare perché Alba sia una città aperta, solidale e capace di guardare al futuro senza lasciare indietro nessuno”.





![Ceva ricorda gli alpini della Cuneense nell'83° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka [FOTO E VIDEO] Ceva ricorda gli alpini della Cuneense nell'83° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka [FOTO E VIDEO]](https://www.targatocn.it/fill/90/90/fileadmin/archivio/targatocn/2026/01/2026_01_18_alpini_ceva5.jpeg)









