In occasione della festa patronale di Bagnolo Piemonte, un momento di forte identità e partecipazione per l’intera comunità, il commissario straordinario dell’Ipab “Domenico Bertone”, Francesco Giovanni Seri, ha lanciato un appello sentito e urgente per il futuro della casa di riposo del paese.
“In un momento di gioia, identità e coesione per tutta la comunità di Bagnolo Piemonte -dice Seri - sento il dovere di condividere una riflessione profonda. È proprio in questi giorni, in cui celebriamo ciò che ci unisce, che dobbiamo volgere lo sguardo verso chi rappresenta le nostre radici più autentiche: i nostri anziani. A loro, e a chi se ne prende cura con dedizione quotidiana, dobbiamo assicurare la stessa serenità che oggi auguriamo alle nostre famiglie”.
Il commissario ricorda di essere stato nominato dalla Regione Piemonte quasi tre anni fa e di essersi da allora impegnato a fondo per riportare la struttura su un sentiero di equilibrio economico.
“Da quasi tre anni - prosegue Seri - ricopro il ruolo di Commissario Straordinario della Casa di Riposo. In questo periodo, con il lavoro incessante del personale amministrativo e dei consulenti, siamo riusciti a riportare la struttura verso un equilibrio finanziario, pur in un contesto estremamente difficile”.
Tuttavia, avverte, la situazione resta tutt’altro che risolta. Il debito accumulato negli anni precedenti continua a mettere a rischio la sopravvivenza della struttura.
“Il debito pregresso, accumulato negli anni precedenti alla mia nomina, non è affrontabile con le sole risorse a disposizione – sottolinea - la sopravvivenza della Casa di Riposo è ancora fortemente a rischio.
Nei prossimi giorni, spiega il commissario, sarà pubblicato un bando di concessione, descritto come un’ultima concreta possibilità di salvezza. Da qui l’invito esplicito al mondo imprenditoriale locale: “Serve l’attenzione e l’impegno di tutti. Invitiamo il mondo imprenditoriale locale a valutare seriamente questa opportunità e a contribuire, con senso di responsabilità civile e sociale, alla rinascita di un presidio che appartiene all’intera comunità”.
Il rischio, qualora il bando andasse deserto, rimane gravissimo: “Anche nel caso in cui – nell’udienza del prossimo novembre – il giudice disponesse una significativa riduzione del debito in seguito alle nostre contestazioni - avverte Seri - la casa di riposo non disporrebbe comunque dei fondi necessari a garantire la continuità del servizio sanando il debito pregresso”.
A quel punto resterebbe solo un'azione urgente da parte del territorio: “L’unica via percorribile sarà un intervento straordinario e urgente di raccolta fondi da parte delle forze economiche locali, con il sostegno delle istituzioni”
Seri riconosce il contributo già offerto dal Comune di Bagnolo Piemonte, ma ribadisce che ora occorre uno sforzo più ampio e deciso: “L’Amministrazione Comunale ha già fatto molto, e di questo va dato atto. Ma oggi è necessario fare di più. Serve uno sforzo condiviso e concreto, che coinvolga ogni parte attiva del nostro territorio. Mi rivolgo con fiducia all’amministrazione affinché, in coerenza con quanto affermato in campagna elettorale, attivi quel ‘piano straordinario di salvataggio’ tanto atteso e oggi non più rinviabile”.
Infine, l’appello si fa diretto: “La chiusura della Casa di Riposo non sarebbe soltanto una sconfitta per la struttura, ma rappresenterebbe un fallimento collettivo delle istituzioni e della comunità. Non possiamo permettercelo. Non dobbiamo permettercelo”.
Conclude poi con parole cariche di significato: “La Casa di Riposo ‘Domenico Bertone’ è molto più di un edificio: è un luogo di cura, di dignità e di umanità. È un patrimonio sociale che va tutelato con determinazione e coraggio. Il tempo per agire è ora”.
Un appello che chiama in causa tutti: cittadini, istituzioni, imprese. La sopravvivenza della Casa di Riposo passa ora attraverso un’azione concreta, collettiva e immediata.