In questi giorni, i cittadini di Cuneo stanno ricevendo nelle loro cassette della posta la consueta pubblicazione cartacea "Cuneo si trasforma", con cui l’Amministrazione comunale informa la popolazione sulle attività svolte negli ultimi mesi. Una tradizione che prosegue da ben 18 anni, ma che, nell’era digitale, diventa terreno di scontro politico.
A sollevare la polemica è ancora una volta Giancarlo Boselli, capogruppo degli Indipendenti, che sui suoi canali social ha criticato apertamente la sindaca Patrizia Manassero per aver destinato 66.000 euro di fondi pubblici alla stampa e alla distribuzione del notiziario. Una scelta che, tuttavia, era stata adottata anche nel doppio mandato dell'Amministrazione guidata da Alberto Valmaggia negli anni delle grandi inaugurazioni e dei grandi eventi cittadini.
Nel 2007, Cuneo inaugurava la tangenziale est-ovest. In quegli anni si diceva che Valmaggia fosse un sindaco fortunato: dopo anni di immobilismo e di isolamento cronico, a Cuneo accadeva di tutto.
Si tagliavano i nastri di grandi opere, come appunto la tangenziale est-ovest, e il tratto della A33 che per la prima volta collegava Cuneo alla rete autostradale nazionale. Il 18 luglio 2012 fu inaugurato quello tra Cuneo e Sant'Albano Stura, dopo che nel 2005 era stato aperto il primo tratto tra Massimini di Carrù e Sant'Albano. Opere destinate a cambiare il volto del capoluogo e le abitudini dei suoi abitanti.
Sempre nel 2007, si tenne a Cuneo la grande Adunata degli Alpini, a 36 anni di distanza dall’ultima, che risaliva al 1971. All’epoca, il vicesindaco era proprio Giancarlo Boselli.
Tutto veniva puntualmente pubblicato sul periodico "Cuneo si trasforma". "Oggi, però, esistono strumenti digitali che permettono di risparmiare carta e denaro, garantendo comunque un’informazione ampia e puntuale", sottolinea Boselli, chiedendosi se abbia davvero senso insistere su un modello che definisce ormai "superato", soprattutto in un momento delicato per le casse dei Comuni.
Il capogruppo degli Indipendenti, che accompagna la sua critica con immagini simboliche, si domanda se la pubblicazione rappresenti davvero uno strumento informativo o non piuttosto una forma di propaganda personale della sindaca.
La questione alimenta così il dibattito politico cittadino, in un momento in cui la sindaca non vive uno dei suoi momenti migliori dal punto di vista del gradimento personale: proprio ieri la Governance Poll 2024 del Sole 24 Ore, l’annuale classifica che misura il gradimento dei cittadini verso i propri sindaci, ha collocato Manassero al 47° posto tra i primi cittadini dei capoluoghi italiani, con un calo dell'8,3% rispetto il giorno della sua elezione nel 2022.