Esempio di coraggio e amore per la patria. Così è stato ricordato il generale alpini Mario Odasso, lo scorso sabato 5 luglio, nel corso di una cerimonia al cimitero che ha preceduto l'inaugurazione del nuovo ponte che porta il suo nome.
L'iniziativa, organizzata come ogni anno dalla sezione ANA di Ceva e dal gruppo alpini di Garessio, ha visto anche la presenza delle sezioni ANA di Intra e Luino, che ha donato al sindaco un crest.
"Il generale Odasso - ha detto il primo cittadino, Luciano Sciandra - è stato un uomo generoso, un esempio dei valori che caratterizzano gli alpini. Invalido di guerra, si oppose con tenacia all'occupazione nazista. Fu poi sindaco nel 1965. La sua storia è un esempio per tutti, non a caso lo ricordiamo ogni anno. Nella sua breve esperienza amministrativa forse aveva capito che è più facile essere militare che sindaco. Ha però continuato ad adoperarsi per Garessio che amava. Da lui dobbiamo imparare ad amare il nostro paese. Grazie agli alpini e a tutte le associazioni di volontariato che sono sempre presenti per la comunità, siete un tesoro prezioso e avete un grande cuore”.
Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea, ha sottolineato il forte legame che unisce le sezioni ANA di Ceva, Intra e Luino in questo appuntamento annuale: “Ogni anno ci troviamo qui per mantenere vivo il ricordo di una persona che sul territorio ha lasciato un segno profondo. Nato nel 1898 il generale Odasso prese parte alla Prima Guerra Mondiale e affrontò un periodo di prigionia dopo Caporetto. Nel secondo conflitto mondiale fu al comando della Cuneense e del battaglione Intra in Albania”.