Politica - 09 luglio 2025, 09:39

Amorisco (Brossasco): “Sul Gal Terre Occitane serviva un coinvolgimento preventivo di tutti i sindaci”

Fra una settimana i soci tornano a riunirsi per eleggere presidente e cda. Sul tavolo ci sono i nomi di Roberto Ellena, sindaco di Frassino, e dell’uscente Aurelio Blesio. Si cerca una possibile intesa tra le cinque Unione montane coinvolte

Continua il dibattito sulla presidenza del Gal (Gruppo Azione Locale) Tradizione Terre Occitane,  che vede coinvolte cinque Unioni montane del Cuneese.

Tra una settimana i soci, pubblici e privati, saranno riconvocati per decidere il nome del nuovo presidente e la composizione del cda.

Sul tavolo ci sono i nomi di Roberto Ellena, sindaco di Frassino, sponsorizzato dalle Unioni Varaita e Po e quello di Aurelio Blesio, già sindaco di Caraglio e presidente uscente, che le altre Unioni vorrebbero riconfermare.

Il confronto ha carattere territoriale ma non è esente – come è emerso - da aspetti di schieramento politico-partitici.

Nel confronto in atto s’inserisce anche Paolo Amorisco, sindaco di Brossasco.

“Apprendo con dispiacere che la proposta per la presidenza del Gal Tradizione Terre Occitane – scrive Amorisco in un comunicato stampa - è stata avanzata direttamente dal presidente dell’Unione montana valle Varaita, Silvano Dovetta, senza alcun confronto con i sindaci della valle, né con i rappresentanti degli enti che compongono l’Unione, e tenendo all’oscuro persino gli assessori della giunta.

Il presidente Dovetta fa spesso dell’unità e del coinvolgimento di tutti i componenti dell’Unione il suo mantra politico. 

Peccato che questo coinvolgimento venga evocato solo quando si chiede ai Comuni di mettere mano al portafoglio: per le scelte strategiche, invece, tutto rimane non condiviso. Il Gal – osserva ancora il sindaco di Brossasco - è un ente importante per lo sviluppo locale delle nostre valli, attivo da oltre vent’anni per valorizzare le aree montane e portare sul territorio opportunità concrete. La presidenza è un ruolo di peso, che richiede legittimazione e condivisione, non una proposta decisa in solitaria. Nessuna critica personale al nome di Roberto Ellena – puntualizza Amorisco - ma è evidente che questa candidatura appare come una sorta di risarcimento per la mancata nomina a vicepresidente del Consorzio Bim, un vero e proprio colpo basso inflitto da Dovetta e del presidente del Bim Giovanni Fina. Coinvolgere tutti i sindaci in una proposta condivisa sarebbe stato possibile e doveroso: avremmo avuto – si rammarica Amorisco - una candidatura più forte e più rappresentativa, invece di una scelta figlia di uno spoil system di valle, che replica meccanismi già visti”.

GpT