Domenica 13 luglio, la comunità di Margarita vivrà un momento particolarmente significativo, celebrando il 300° anniversario della posa della prima pietra della chiesa parrocchiale di Santa Margherita e, contestualmente, la festa patronale dedicata a Santa Margherita di Antiochia, patrona del paese.
Per l’occasione, sarà presente il Vescovo di Mondovì mons. Egidio Miragoli, che presiederà la solenne celebrazione eucaristica, segno di unione e di memoria per tutta la comunità margaritese.
Santa Margherita di Antiochia, venerata fin dall’antichità, è una figura emblematica della fede cristiana: secondo la tradizione, fu martire nel IV secolo per la sua incrollabile adesione alla fede. Il suo culto, molto diffuso nel mondo contadino e alpino, simboleggia il coraggio e la forza spirituale.
La chiesa parrocchiale a lei dedicata, costruita a partire dal 1725, rappresenta un importante esempio di architettura barocca piemontese, con la sua facciata sobria ma elegante, l’interno a navata unica e la volta decorata da pregevoli affreschi. Il campanile, visibile da lontano, è da sempre punto di riferimento simbolico e fisico per gli abitanti.
In occasione della ricorrenza, sarà allestita una piccola esposizione dedicata alla chiesa, che comprende diversi modelli in scala realizzati nel corso degli anni.
Accanto ai modelli, sarà esposta una natività in legno scolpita dal signor Pellegrino di Boves, realizzata per il Gruppo Alpini di Margarita, testimonianza del forte legame tra arte, fede e impegno civico.
Nel corso degli anni, anche diversi artisti locali, come Marenchino, Martinengo e Barbera, hanno immortalato l’edificio sacro nelle loro opere, contribuendo a tramandarne la bellezza e il significato nel tempo.
Sarà inoltre disponibile un pieghevole, realizzato con il contributo della Banca di Caraglio, sul quale sono dettagliate, in un percorso di visita, le principali opere pittoriche e scultoree visitabili.
La giornata del 13 luglio sarà dunque un’occasione per festeggiare, ricordare e rinnovare l’attaccamento a una chiesa che, da tre secoli, accompagna la vita spirituale e comunitaria del paese.