Il Dott. Vasile e la Dottoressa Cagna aprono l’ambulatorio a Vernante
Una notizia attesa dal paese che, dal 10 luglio, è senza medico di base.
A seguito della cessazione dell’attività della dottoressa Silvia Palagi, non è stato ancora individuato un sostituto.
I medici Luciana Cagna e Giuseppe Vasile, con ambulatori a Limone Piemonte e Robilante, avevavno dato disponibilità per incarichi temporanei, ma i circa mille abitanti del paese – molti dei quali anziani – erano costretti a spostarsi per ricevere assistenza.
E' stata trovata una soluzione: a partire da lunedì 28 luglio, infatti, effettueranno l’attività anche presso l’ ambulatorio sito in strada Statale 20 presso il condominio Azalea a Vernante.
Gli orari di presenza della dottoressa Cagna: il giovedì dalle 13 alle 16. Per prenotazioni tel. 0171/697069 dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18 tutti i giorni lavorativi. Solo per URGENZE 3335352269.
Il dottore Vasile opererà nel nuovo ambulatorio il mercoledì dalle 8 alle 9 e il venerdì dalle 11 alle 12. Per prenotazioni tel. 0171/697069 dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18 tutti i giorni lavorativi. Solo per URGENZE 3386470879.
Il problema della mancanza di medici di base, soprattutto in aree più marginali, esiste e sarà sempre più difficile da gestire.
A Vernante, dopo il pensionamento del dottor Giuseppe Sitzia nel 2023, il paese ha visto avvicendarsi ben quattro medici di base in poco più di un anno. Un’instabilità culminata nell’assenza totale di una figura sanitaria fissa.
Il sindaco Gian Piero Dalmasso aveva scritto una lettera ai suoi concittadini e alle istituzioni. “Mi sento rattristato e svilito – scrive –. Già il 9 maggio, durante l’inaugurazione dello sportello digitale della Cassa di Risparmio di Savigliano, avevo lanciato un appello affinché la politica difendesse i servizi essenziali nei territori montani, sempre più colpiti dalla decrescita demografica e da emergenze croniche.”
“Non ci si può ricordare della montagna solo quando fa comodo o dà visibilità. Serve una politica costantemente vicina a chi la abita tutto l’anno, spesso con fatica. Bisogna farsi carico di scelte che, forse, in termini elettorali valgono meno, ma che possono dare speranza e futuro ai piccoli borghi.”