Sport - 23 luglio 2025, 12:01

Velo Club Esperia Piasco, il presidente Bruno Salvatico: "Nelle prossime settimane grandi appuntamenti sul nostro territorio"

Salvatico è da sempre un punto di riferimento della società: prima come collaboratore, poi nel ruolo di direttore sportivo ed infine presidente da 25 anni

Il Velo Club Esperia Piasco, nato nel 1972, è il risultato di lavoro, volontariato e passione per il mondo delle due ruote. 

Quest’anno i ragazzi iscritti sono 60: si inizia con i Giovanissimi (7-12 anni d’età), si passa poi a Esordienti (13-14) e Allievi (15-16) fino ad arrivare agli Juniores (17/18). 

Da ormai un paio di stagioni per quest’ultima categoria è nata l’Unione Ciclistica Piasco, frutto del connubio tra Velo Club Esperia e Vigor Cycling Team.

La società della bassa Val Varaita, nei suoi 53 anni di storia, ha visto passare tra le sue fila numerosi ciclisti di livello assoluto tra i quali Jacopo Mosca, attualmente professionista per la squadra americana Lidl-Trek.

Bruno Salvatico è da sempre un punto di riferimento della società: prima come collaboratore, poi nel ruolo di direttore sportivo ed infine presidente da 25 anni.

Bruno Salvatico, come valuta la prima metà di stagione dei vostri gruppi?

Da parte mia e di tutto lo staff, che ringrazio per la disponibilità, c’è massima soddisfazione per quanto fatto dai ragazzi fino a oggi. L’annata è partita nel migliore dei modi, soprattutto per gli Allievi, tanto da ottenere ottimi risultati in tutto il nord Italia. Nell’ultimo periodo siamo leggermente calati, anche a causa dell’infortunio di Filippo Gallo a cui va un enorme augurio di pronta guarigione. Tuttavia stiamo sopperendo a questa mancanza con la crescita di alcuni suoi compagni. Anche nelle altre categorie i risultati non mancano: gli Esordienti si piazzano sempre nelle posizioni di vertice, come testimonia il terzo posto al Campionato Regionale su pista ottenuto settimana scorsa a Torino. I nostri giovani ciclisti sono sempre nel cuore della gara, che è l’aspetto più importante; dobbiamo continuare su questa strada e prima o poi un successo di peso arriverà. Tirando le somme il bilancio a fine luglio è sicuramente molto positivo.”

Quest’anno alcuni dei vostri atleti stanno ottenendo ottimi risultati, quali sono le sue emozioni nel vederli crescere?

Io penso che veder crescere, dal punto di vista sportivo ma non solo, i nostri ragazzi, sia la soddisfazione più grande. Il nostro obiettivo è sicuramente portarli più in alto possibile ma non ci focalizziamo prettamente su questo aspetto. Fondamentale è far maturare i giovani gradatamente, tenendo conto del fisico: alcuni ciclisti a 14 anni sono già sviluppati, mentre altri meno, ognuno deve avere il tempo necessario. Assai importante è anche la mentalità: i ragazzi devono seguire le nostre direttive, senza che l’io prevalga sul noi. Più si sale di livello più è fondamentale il lavoro di squadra, infatti dalla categoria Juniores in avanti se si corre per sé stessi si viene spesso scartati.”

Quali saranno gli appuntamenti che organizzerete nelle prossime settimane e quali sono le principali difficoltà che riscontra nella preparazione di eventi ciclistici?

Negli ultimi anni le pratiche burocratiche su cui lavorare sono in aumento, siamo però fortunati perché per le gare sul nostro territorio riusciamo ad avere un’ottima collaborazione con Provincia e Prefettura, fattore tutt’altro che scontato. Nei prossimi 20 giorni avremo tre eventi di primissimo piano: iniziamo giovedì 31 luglio con una corsa serale a Sant’Albano Stura, aperta a tutte le categorie giovanili, in cui avremo degli iscritti anche dall’Emilia Romagna. Passiamo poi a sabato 9 agosto quando ci sarà il 4° Memorial Paolo Salvatico a Piasco, che quest’anno è diventato gara nazionale e internazionale (corsa più importante in tutto il Piemonte per gli Juniores), per cui abbiamo già moltissime adesioni da tutta Italia, Svizzera e Francia. Infine il giorno dopo replicheremo con la 67° Coppa Valle Grana a Caraglio che sarà valida come Campionato Provinciale, da segnalare il ritorno di questa competizione dopo un’assenza che durava dal 2018.”

Infine, ormai da tempo si parla di sicurezza sulle strade nei confronti dei ciclisti, come affrontate questa tematica tra attività “offroad” e sensibilizzazione tra gli automobilisti?

Per noi è molto importante avere delle “piste” come l’anello nella zona del Parco Fluviale a Cuneo o il circuito di mountain bike a Verzuolo; questi percorsi servono soprattutto per togliere i più piccoli dalle strade, sensibilizzando il loro rapporto con la bicicletta su itinerari sicuri. Noi abbiamo assai a cuore il discorso sulla sicurezza, tant’è che quando organizziamo delle gare cerchiamo di evitare percorsi troppo tecnici come possono essere le discese ripide. Infine cerchiamo, per quanto possibile, di arrivare al cuore degli automobilisti attraverso campagne di sensibilizzazione, spesso incentivate dalla Federazione.”

samuele bernardi