Un risveglio inaspettatamente “invernale” per chi stamattina ha guardato il Monviso questa mattina, sabato 26 luglio, nella notte un leggero velo di neve fresca ha imbiancato il Re di Pietra oltre i 3.000 metri, regalandogli un aspetto ancora più maestoso.
A documentare l’evento è una suggestiva immagine inviata da Gabriele Genre, gestore della “Baita della Polenta” a Pian della Regina a Crissolo, a 1.800 metri d'altitudine, ai piedi del Monviso.
Proprio lì, nella notte, il termometro è sceso fino a 10 gradi, mentre nella giornata odierna le temperature massime si aggirano intorno ai 15 gradi.
Un clima decisamente fresco per il periodo, conseguenza diretta del passaggio di una perturbazione che nelle ultime ore ha interessato gran parte del Piemonte e delle regioni settentrionali.
L’evento meteorologico ha comportato un deciso abbassamento dello zero termico, che fino a poche settimane fa si trovava attorno ai 5.000 metri (in particolare il 29 giugno), ma che nella giornata di ieri è sceso tra i 3.300 e i 3.500 metri, favorendo le prime precipitazioni nevose estive.
Gli esperti del Centro Meteo Piemonte, che hanno condiviso l’osservazione attraverso i propri canali social, precisano che si tratta di un fenomeno assolutamente normale per l’alta quota, anche in piena estate: “Brevi incursioni di aria fresca – spiegano – possono facilmente portare nevicate sopra i 3.000 metri, dove le condizioni atmosferiche sono molto diverse rispetto alla pianura”.
Il Monviso, con i suoi 3.841 metri, non è nuovo a fenomeni di questo tipo, ma la neve a fine luglio resta comunque un fatto che colpisce, soprattutto chi osserva dalla valle dove il clima è più tipicamente estivo.
È anche un richiamo alla prudenza per gli escursionisti: la montagna, anche d’estate, può riservare repentini cambiamenti di temperatura e condizioni meteorologiche, rendendo indispensabile un equipaggiamento adeguato e un attento monitoraggio delle previsioni.