In redazione ci giunge un'altra interessantissima analisi sul TPL per ciò che concerne la parte ferroviaria. Per anni divenuto un mondo bistrattato, ora sembra aver finalmente ripreso vigore nell'interesse dei cittadini e, soprattutto, della politica locale.
Pubblichiamo un'altra riflessione, stavolta a firma del lettore Guido Giuli, che aggiunge un'analisi importante alla lettera pubblicata nei giorni scorsi a firma di Mauro Tosello:
Egregio direttore,
In questa lettera il Vs. lettore Mauro Tosello ad un certo punto, giustamente, scrive: "Prendere in considerazione singoli tratti di binario senza un progetto complessivo non risolve i problemi: serve una visione generale e realistica".
Prendendo allora spunto da questa osservazione e tenuto conto della necessità di un servizio di TPL (Trasporto Pubblico Locale) realmente attrattivo e concorrenziale alle auto, ecco una prima domanda:
cosa succederebbe se 5 minuti prima della partenza del treno per Fossano (treno già pronto sul binario 2 da oltre mezz'ora per la massima comodità di chi fosse già in stazione), arrivassero:
- il treno da Fossano sul binario 1 - il treno Minuetto da Limone sul binario 3 (binario adiacente al binario 2)
- tutti i bus dal circondario sul piazzale antistante la stazione e dopo ripartissero tutti quanti all'unisono? Si avrebbe la massima collaborazione tra le due tipologie di vettori ed il loro massimo sfruttamento da parte degli utenti stante la quadruplice coincidenza.
Infatti:
1) chi arriva con un treno trova subito la coincidenza con l'altro treno
2) chi arriva con un treno trova subito a disposizione tutti i bus del circondario
3) chi arriva con uno qualunque dei suddetti bus trova subito i due treni
4) chi arriva con uno qualunque dei suddetti bus trova subito un altro bus diretto alla destinazione di proprio interesse.
Con questo meccanismo, ripetuto ogni ora, si risolve inoltre automaticamente anche il problema del rientro a casa per ovvie ragioni.

Succederebbe però anche questo interessantissimo effetto collaterale: a Madonna dell'olmo, dove abbiamo due bivi ferroviari per Saluzzo e per Mondovì a soli 3,5 km dalla stazione di Cuneo, si avrebbe nel giro di 15 minuti il transito del treno in arrivo da Fossano e diretto a Cuneo ed il successivo transito del treno partito da Cuneo.
Ecco allora una seconda domanda: cosa capiterebbe se in quel punto:
- venisse realizzata una fermata sul binario di corsa Cuneo – Fossano
- i due bivi diventassero capolinea dell'attuale treno in arrivo da Saluzzo e di un futuro treno in arrivo da Mondovì come da immagine in calce
- questi ultimi arrivassero 5 minuti prima dell'arrivo del treno da Fossano e ripartissero 5 minuti dopo l'arrivo del treno da Cuneo?
Si avrebbe nuovamente una molteplice coincidenza, in parte differita per una minoranza di utenti, nel senso che:
1) i passeggeri scesi dal treno giunto da Saluzzo salirebbero sul treno che parte subito alla volta di Cuneo oppure sul treno che parte dopo 20 minuti per Mondovì
2) i passeggeri scesi dal treno giunto da Mondovì salirebbero sul treno che parte subito alla volta di Cuneo oppure sul treno che parte dopo 20 minuti per Saluzzo
3) i passeggeri scesi dal treno giunto da Cuneo troverebbero subito i treni diretti a Saluzzo ed a Mondovì
4) i passeggeri (a ben vedere pochi stante la presenza della tratta Savigliano – Fossano - Mondovì) scesi dal treno giunto da Fossano salirebbero sui treni che dopo 20 minuti partirebbero alla volta di Saluzzo e Mondovì.
In tal modo, oltre a servire la frazione più importante e popolosa di Cuneo (oltre 4000 residenti), si avrebbero questi ulteriori considerevoli vantaggi:
a) riduzione dei costi di gestione stante la riduzione dei km di percorrenza rispetto ad un servizio avente Cuneo come capolinea; in riferimento all'attuale servizio di Arenaways che prevede 2x8 corse tra Saluzzo e Cuneo si avrebbe un risparmio giornaliero di 2x8x3,5 = 56 km che potrebbero esser “riciclati” per aggiungere 2x1 corse (2x31,8 = 63,6 km) la cui leggera differenza sarebbe però compensata dall'aumento dei passeggeri visto che l'offerta influenza la domanda
b) minimizzazione dei disservizi in quanto le problematiche sulla Saluzzo – Madonna dell'olmo e Mondovì – Madonna dell'Olmo non si ripercuotono sulla linea principale
c) semplificazione del servizio e fortissimo aumento della sicurezza stante la totale scomparsa delle sovrapposizione di tracce sul binario unico tra Cuneo e Madonna dell'olmo.
Ing. Gilli Guido, Pinerolo











