La struttura comunale di via Ognissanti n° 34, all’interno dei locali della Protezione civile ad Alba, torna al centro delle valutazioni in vista dell’autunno. Dopo aver ospitato, nei mesi invernali, un servizio straordinario di accoglienza notturna per giovani senza dimora, l’edificio è oggi indicato tra le possibili soluzioni da riattivare durante la vendemmia, qualora l’attuale capienza del dormitorio di via Pola non fosse più sufficiente.
Quella di via Ognissanti è una struttura già collaudata: attivata per l’emergenza freddo dal 21 dicembre 2024 al 30 marzo 2025, ha garantito 15 posti letto ogni notte, sempre occupati. Nei tre mesi di servizio, vi hanno trovato riparo 25 giovani, in un modello virtuoso di solidarietà territoriale gestito dalla Croce Rossa in collaborazione con volontari di Protezione Civile, Scout, parrocchie e cittadini, in un modello virtuoso di solidarietà condivisa. A livello territoriale, proseguono anche i lavori con i sindaci dell’area langarola e roerina per affrontare il nodo dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e promuovere l’accoglienza diffusa. Il confronto con le Unioni di Comuni proseguirà dopo l’estate, in un percorso che cerca di unire coesione sociale, diritti e pragmatismo amministrativo.
L'aiuto del Centro di prima accoglienza
A differenza del passato, quest’anno il Centro di Prima accoglienza di via Pola resterà aperta anche nel mese di agosto, grazie a una riorganizzazione che ha portato l’accoglienza da 18 a 24 posti letto e confermato una permanenza media di 30 giorni. In queste settimane i posti disponibili risultano già tutti occupati, mentre in mensa si servono circa 60 cene ogni sera, segno di una domanda in crescita costante.













