A Savigliano prosegue il delicato intervento di recupero dell'ex cappella seicentesca di Santa Chiara, uno dei gioielli architettonici più significativi della città. Ubicata in piazzetta Baralis 6 e oggi sede dell'Aula Magna dell'Istituto "Arimondi-Eula", l'edificio sta vivendo un importante processo di risanamento conservativo coordinato dall'architetta Francolini, sotto la supervisione del dirigente Fabrizio Freni.
La struttura, di proprietà provinciale, era stata dichiarata temporaneamente inagibile a causa del deterioramento della volta affrescata e delle facciate, che presentavano intonaci a rischio distacco. L'urgenza dell'intervento nasce dall'esigenza di garantire sicurezza e preservare un patrimonio artistico di straordinario valore.
Il progetto di recupero si articola in due distinte fasi. La prima, già completata, ha riguardato la sistemazione del tetto per un investimento di 122.000 euro, finanziati dalla Fondazione CRT (32.000 euro), dalla Fondazione CRS (30.000 euro) e con fondi provinciali (60.000 euro).
La seconda fase, attualmente in corso, prevede il restauro delle facciate e della volta affrescata, con un investimento di 172.267,81 euro. Al finanziamento concorrono la Fondazione CRT (20.000 euro), la Fondazione CRC (60.000 euro), il Comune di Savigliano (15.000 euro) e la Provincia (77.267,81 euro).
La Soprintendenza ha già anticipato un potenziale contributo statale pari al 40% della quota provinciale. Un ulteriore valore aggiunto sarà rappresentato dagli interventi di valorizzazione della Fondazione CRC, che includeranno un pannello informativo e targhe commemorative.
“Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento – afferma il presidente Luca Robaldo – all’architetta Francolini e a tutti gli uffici del settore Edilizia Scolastica per l’impegno e la professionalità dimostrati nel restauro e risanamento conservativo dell’ex cappella di Santa Chiara a Savigliano, un lavoro prezioso che unisce tutela del patrimonio, sicurezza e valorizzazione culturale. Un sentito ringraziamento alle Fondazioni CRT, CRS e CRC, che con i loro contributi hanno reso possibile questo importante intervento, dimostrando ancora una volta grande attenzione verso il territorio e il mondo della scuola. Un grazie particolare infine al consigliere Davide Sannazzaro, che ha seguito con costanza e attenzione tutte le fasi dell’opera, contribuendo in modo concreto alla sua realizzazione”.
L'obiettivo finale è restituire alla scuola e alla comunità un bene culturale di grande pregio, trasformando un antico spazio di culto in un moderno luogo di formazione e condivisione.













