Attualità - 17 agosto 2025, 10:30

Saluzzo: “Corso Italia va ripensato perché da ‘salotto buono’ è diventato un deserto nel cuore della città”

Le minoranze, dopo aver rilevato le temperature sul lastricato che segnano 50 gradi, chiedono un ripensamento con verde e arredo urbano adeguato. “Senza questo intervento – affermano – d’estate non può esserci futuro turistico e commerciale”

La simulazione di corso Italia con verde e arredo urbano

“Secondo noi, se corso Italia resta così, se non si rivede il progetto originario creando ombra e arredo urbano, non ha futuro turistico e commerciale” - affermano i consiglieri di minoranza di Saluzzo Damiano, Daniele, Capitini, Conte, Giordana e Sanzonio.  

"Soprattutto nel periodo estivo, il più caldo dell'anno, corso Italia è invivibile: il clima è cambiato e le temperature insopportabili allontanano visitatori e turisti. Pietre arroventate sino a tarda notte e gente con i cani in braccio se devono attraversare il corso. Bisogna rassegnarsi?”.   

(I consiglieri di minoranza Daniele Alberto e Giovanni Damiano)

Gli esponenti delle minoranze saluzzesi in Consiglio comunale, nei giorni più caldi dell’anno, hanno rilevato dati di temperatura al suolo lastricato che superano tranquillamente i 50 gradi. 

(Il termometro posto sull'asfalto con la registrazione dei 50°)

"Sembra di essere sul set di un film della saga ‘spaghetti western’ di Sergio Leone: un villaggio fantasma, senza un’anima, con dehor vuoti, zero ombra, zero arredo urbano ed acqua: la gente va altrove. Dopo vent'anni dalla sua realizzazione, senza un progetto di riqualificazione urbana importante con alberi e arredo urbano adeguati, l’arteria commerciale più importante della città rischia il collasso: sarebbe – sostengono - un fallimento urbanistico e commerciale palese".

Perché quindi non ripensare questo pezzo di città, valutando anche di conseguenza la disposizione dei mercati, soprattutto del sabato? - sostengono i sei consiglieri, che intanto hanno affidato le loro idee all’intelligenza artificiale. 

"E’ una simulazione, ovviamente, con arredo urbano e verde: un progetto realistico e sostenibile – spiegano - per restituire questa parte di Città innanzitutto ai saluzzesi, soprattutto anziani e bambini, con ombra e giochi d’acqua. Poi per visitatori e turisti, come succede in tante città d’arte d’Europa". 

cs