Gentile direttore,
Approfitto di questo spazio per condividere la mia esperienza con i vostri lettori.
Ogni giorno sentiamo parlare di salvaguardia ambientale, manovre per favorire la riduzione dell'inquinamento e il recupero dei rifiuti, eppure l'Italia è ancora indietro anni luce.
Tre anni fa, per le vacanze estive, io e la mia famiglia siamo stati in Belgio e abbiamo acquistato alcune bottiglie di vetro delle note e apprezzate birre d'abbazia, alcune le abbiamo regalate mentre altre le abbiamo tenute per noi. Consumandole ci siamo accorti che sull'etichetta era indicato un deposito cauzionale di 0.10 centesimi e abbiamo deciso di conservarle.
Quest'anno, essendo di passaggio di Belgio, abbiamo deciso di portarle con noi per vedere se e come riuscivamo a riscattare il deposito cauzionale. Eravamo scettici, anche perché non potevamo riportarle nell'esatto punto vendita dove le avevamo acquistate. Ci siamo recati in un supermercato abbastanza grande di una nota catena locale e con sorpresa all'esterno abbiamo trovato uno spazio con tre macchinette: una per il recupero del vetro, una per le lampadine e una per le pile esauste.
Pensavamo di dover fare chissà quali registrazioni, non avendo la tessera fedeltà, invece, è stato tutto facilissimo: si inserisce la bottiglia nella macchinetta, viene letto il codice a barre e la bottiglia ritirata. Vengono riprese tutte quelle che sono in vendita al supermercato, indipendentemente dalla bevanda o dal marchio. Finita la restituzione sullo schermo appare il totale del reso e la possibilità di stampare una ricevuta che indica la cifra che viene immediatamente scontata sulla spesa al supermercato, utilizzabile entro tre mesi. La stessa macchinetta è presente anche all'interno dei supermercati più piccoli.
Il tutto è semplice, veloce e utile per l'ambiente. Le bottiglie non vengono buttate, ma lavate e riutilizzate. In Italia l'unico sistema simile che abbiamo trovato è relativo alla restituzione delle bottiglie in plastica, un esempio virtuoso, senza dubbio, ma che richiede iscrizioni a un'applicazione e non prevede la restituzione di deposito cauzionale, ma l'accumulo di punti per ottenere alcuni sconti. Per il vetro, invece, non penso esista niente di simile, eppure sarebbe un metodo molto efficace per incentivare le persone a non gettare gli imballaggi ma a recuperarli.
Nonostante le direttive per i paesi dell'Unione Europea e la creazione di una sezione ad hoc dedicata al vuoto a rendere sul sito del nostro Ministero, sembra che ancora nulla di concreto si muova, avvolto sempre da una fitta nube di burocrazia e poca chiarezza.