Bugie stratosferiche, cineasti scatenati e borghi trasformati in palcoscenici: sono partite le lavorazioni del Piemonte Documenteur Film Fest, il festival dedicato al falso documentario che fino al 30 agosto porterà nelle Langhe sei troupe provenienti da tutta Italia.
Monforte d’Alba, Murazzano, Novello, Roddino, Rodello e Treiso ospitano in questi giorni i set diffusi, con cineprese e attrezzature che spuntano da scalinate, tetti e vicoli nascosti. Gli AcchiappaMenzogne sono stati avvistati a Novello, tra sguardi sospettosi e voci che corrono, mentre gli Exquisite Corps lavorano a Rodello circondati da un alone di mistero.
Da Murazzano, invece, rimbalzano immagini di droni e cavalli curiosi, dettagli di una trama ancora tutta da svelare dei Salvatori e Matti.
Il festival, nato nel 2009 da un’idea di Carlotta Givo e oggi firmato dall’associazione Cinelabio, è un elogio alla bugia formato full HD: una competizione creativa di 120 ore per girare il mockumentary più convincente, mescolando invenzione, parodia e colpi di scena.
Ad alimentare la curiosità sono proprio gli indizi lasciati dalle troupe, che giocano con il pubblico e trasformano le Langhe in un laboratorio diffuso di fantasia. Ad esempio, i Bucanieri del Barbera sono stati avvistati “giù dalle scalinate e sopra i tetti” a Monforte, mentre tra cavi e atelier misteriosi gli EPG Studio fanno parlare di sé.
Ancora pochi giorni e si scoprirà chi avrà saputo mentire meglio con la macchina da presa. Intanto, gli abitanti dei borghi possono solo osservare e domandarsi: bugia o verità?
Credito delle foto @edoardoghionemedia