Attualità - 05 settembre 2025, 19:37

A Cuneo al via la seconda edizione de “Il territorio si racconta”

Il 19 settembre doppio appuntamento al Vescovado Nuovo per inaugurare una nuova stagione di incontri, mostre, proiezioni di film e percorsi tematici che animeranno la Città fino al 9 ottobre

Un dettaglio di un'opera di Damiano

Venerdì 19 settembre 2025 prenderà il via la seconda edizione di “Il territorio si racconta”, con un doppio appuntamento presso il Vescovado Nuovo (via Amedeo Rossi 28, Cuneo):

Ore 16.00 Conferenza stampa di presentazione del progetto culturale Il territorio si racconta (1-5 ottobre)

Ore 17.00 Inaugurazione della mostra Il Sacro di Bernard Damiano (ingresso libero)

L’evento segna l’avvio della rassegna di incontri, mostre, proiezioni di film e percorsi tematici che dal 19 settembre al 9 ottobre animeranno Cuneo, con autori, artisti e comunità in dialogo attorno a arte, memoria, narrazione e cittadinanza, che si svolgeranno presso Vescovado Nuovo, Museo Diocesano, Cinema Lanteri, Libreria Stella Maris, Chiesa di Santa Croce, dando vita a “sentieri” culturali, ciascuno dedicato a una dimensione del vivere collettivo.

La mostra Il Sacro di Bernard Damiano, allestita nell’ambito di OMG - GrandArte 2025-2026, rende omaggio all’artista italo-francese nel centenario della nascita. Il percorso raccoglie le sue opere pittoriche e scultoree più intense sul tema della spiritualità: maternità, passione, morte e redenzione, tra richiami ancestrali e suggestioni apocalittiche negli spazi al piano terra del magnifico edificio neoclassico del Vescovado Nuovo. I visitatori potranno così immergersi in un emozionante viaggio nel cuore dei valori umani e spirituali espressi nei lavori dell’artista, sin dai tempi della sua adolescenza, trascorsa insieme all’amico d’infanzia Sergio Arneodo, a contatto con i richiami evocativi ancestrali dell’ambiente alpino di Coumboscuro.

Bernard Damiano (Sarét de Coumboscuro, Monterosso Grana, Cuneo, 1926 - Nizza, Francia, 2000) da giovanissimo si accosta al disegno e alla scultura in legno, appassionandosi alla letteratura e all’arte. Dal 1946 entra in contatto con l’ambiente artistico torinese e segue le lezioni di pittura di Giulio Boetto. In seguito, apre un atelier a Nizza, esordendo con una mostra personale nel 1958. A Parigi frequenta Karel Appel e si confronta con la pittura informale del gruppo Cobra. Diventato cittadino francese, svolge la sua attività tra Francia e Italia. A Milano conosce il critico Giovanni Testori con il quale si crea un intenso sodalizio culminato in mostre a Milano, Perugia e Parigi. A Sancto Lucio di Coumboscuro, sede del Centro Internazionale per la Cultura Provenzale, collabora con il poeta e amico fraterno Sergio Arneodo, realizzando per la Parrocchiale numerose opere pittoriche e scultoree, tra cui il Crist sagnànt, una delle opere più intensamente espressive dell’artista di Sarét.

Il testo critico è a cura di Enrico Perotto.

Sabato 20 settembre, dalle 9.00 alle 17.00, l’aula magna del Vescovado Nuovo ospita il convegno “Ad maiorem Dei gloriam: Gesuiti tra musica e arte” (ingresso libero).

In serata, alle 21.00, nella chiesa di San Sebastiano in Contrada Mondovì, concerto Virgen Morenita

dell’ensemble Voz Latina (ingresso libero), in collaborazione con Modulazioni.

Il calendario completo con gli appuntamenti su: www.ilterritoriosiracconta.it

comunicato stampa