Attualità - 06 settembre 2025, 19:52

A Dronero prosegue la marcia “Val Maira per Gaza”

Lunedì 8 settembre, sotto l’ala del teatro Iris, verrà allestito un banchetto per la raccolta firme di una petizione rivolta alle istituzioni

Prosegue a Dronero la “Val Maira per Gaza”, simbolica marcia che lo scorso 31 agosto ha visto protagonisti alcuni cittadini del nostro territorio e le loro bandiere della pace.

Ad essere proposta ai valmairesi è ora una raccolta firme per una petizione rivolta alle istituzioni. Si legge:

“Noi, cittadini e cittadine che camminano per Gaza, partiti da Saretto di Acceglio e diretti a Dronero, chiediamo al Governo italiano, al Parlamento, al Presidente della Repubblica, ai Ministeri competenti e alla Rappresentanza italiana presso l’Unione Europea di agire concretamente per fermare la guerra e sostenere i diritti umani e il diritto internazionale.

Camminiamo per non restare in silenzio. Camminiamo perché crediamo che la pace sia una responsabilità collettiva. Chiediamo che l’Italia:
1. Dichiari pubblicamente il sostegno a un immediato cessate il fuoco permanente a Gaza e nei Territori occupati della Cisgiordania, e si impegni per una soluzione politica che garantisca sicurezza, diritti e autodeterminazione al popolo palestinese.
2. Sospenda ogni forma di esportazione di armi e componenti militari verso Israele, in coerenza con la legge 185/1990 che vieta la vendita di armi a Paesi in guerra o che violano sistematicamente i diritti umani, e dell’articolo 11 della Costituzione italiana secondo il quale l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
3. Sostenga la richiesta di accesso umanitario immediato e illimitato alla Striscia di Gaza per gli aiuti medici, alimentari e civili, rafforzando il ruolo delle organizzazioni italiane e internazionali attive sul campo.
4. Condanni ogni forma di violenza contro i civili, inclusi gli attacchi indiscriminati, gli sfollamenti forzati, l’uso di armi proibite, e chieda l’applicazione delle risoluzioni ONU e della giustizia internazionale, compresa la Corte Penale Internazionale.
5. Promuova attivamente percorsi di pace, riconciliazione e dialogo, anche attraverso il sostegno a progetti di educazione alla pace, scambi tra giovani, iniziative artistiche e culturali che favoriscano l’empatia e il riconoscimento reciproco.

Camminiamo per Gaza, per le vittime civili, per i bambini sotto le macerie, per gli ostaggi israeliani e palestinesi e per tutte le famiglie che vivono nell’incubo della guerra. Ma camminiamo anche per noi stessi: per difendere la dignità della nostra Repubblica, fondata sul ripudio della guerra, e per chiedere che l’Italia torni a essere un Paese costruttore di pace.”

Lunedì 8 settembre verrà allestito un banchetto per la raccolta firme sotto l’ala del teatro Iris di Dronero. Gli organizzatori informano che il foglio verrà aggiunto a quello delle altre Local March for Gaza, svoltesi tra l’estate e l’autunno 2025, e che verrà consegnato a Roma nei luoghi di rappresentanza istituzionale.
 

Beatrice Condorelli