Genitori, questa è per voi. Si torna sui banchi di scuola, cosa che sicuro renderà felici i vostri figli. Tutto bellissimo, o forse no. Perché il 2025 fa segnare un aumento sensibile del materiale scolastico, libri, astucci, quaderni, cartelle e anche i libri di testo. Ve ne siete accorti, vero?
Il primo colpevole di questi rincari è, al solito, l'inflazione. La produzione costa di più, dai materiali base come la carta fino alla plastica degli astucci. Secondo? La moda! Ebbene sì, gli influencer ci hanno messo lo zampino anche qui: più un articolo è griffato, più costa. Se vostra figlia o vostro figlio insiste per lo zaino di qualche star di TikTok, mettetevi il cuore in pace: pagherete di più per il logo che per lo zaino in sé.
Ah, e poi ci sono i costi di trasporto. La crisi energetica ha picchiato duro e ora vi costa un patrimonio anche far arrivare un astuccio dalla Cina. Sommando tutto, tra materiale scolastico, libri e pure le mense, una famiglia può arrivare a spendere fino a 1.300 euro per ogni figlio in età scolare.
Cosa fare, quindi? Beh, alcune famiglie stanno ricorrendo a soluzioni creative, tipo comprare materiale usato o partecipare a gruppi di scambio sui social. Ovvio, il giochino funziona solo fino a un certo punto: penne e quaderni non si trovano usati. Ma su libri e zaini qualcosa si riesce sicuramente a risparmiare. E dire che la cultura dovrebbe essere un diritto, non un prodotto premium.













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