L'Accademia Maghini inaugura a fine settembre la rassegna "I musicali concerti" con sedici appuntamenti concertistici distribuiti tra Cuneo, Bra e Sommariva del Bosco.
Il programma spazia attraverso cinque secoli di storia musicale, dai madrigali rinascimentali alle composizioni novecentesche, alternando ensemble tradizionali a sonorità etniche come quelle del bajan.
Il titolo I Musicali Concenti, ispirato a una raccolta del 1623 di Filippo Albini di Moncalieri, musico alla corte dei Savoia, evoca l’intrecciarsi armonico delle componenti diverse che guidano il progetto-programma della nuova stagione musicale dell’autunno 2025, organizzata dall’ Accademia Maghini.
Vera e propria novità è la forte presenza giovanile: un gruppo residente, l’Ensemble Instrumentum Vocale, e una schiera di nuove leve di musicisti selezionati attraverso il bando Ricomincio da Trenta, dedicato ai giovani nati dopo il 1995; dalla loro creatività sono scaturiti progetti concertistici di grandissimo interesse, fuori dai soliti schemi. Non manca un concerto appositamente studiato per la valorizzazione dell’organo del Santuario.
La rassegna valorizza due capolavori del barocco piemontese: la Chiesa di Santa Chiara a Bra di Bernardo Antonio Vittone e il Santuario di Sommariva del Bosco di Michelangelo Garove, che diventeranno cornici ideali per le esecuzioni.
Il concerto inaugurale del 21 settembre a Cuneo assume particolare significato nel 2025, cinquecentesimo anniversario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, le cui composizioni apriranno la stagione.
Per informazioni: www.coromaghini.it/back-to-bach, www.coromaghini.it/concerti o info@coromaghini.it.
Il programma di Bra
Presso il Coro della Chiesa di Santa Chiara in BRA
In collaborazione con Associazione Ettore Molinaro – Amici di S. Chiara e di Bernardo A. Vittone
Venerdì 26 settembre, h. 21
Musiche per le Regie Nozze
I matrimoni dei rappresentanti dei grandi case regnanti europee, come nel 1589 quello di Ferdinando I de Medici e Cristina di Lorena, oltre che avvenimenti “politici” hanno sempre dato origine a nuove produzioni musicali: per quell’occasione venne composta, dai più affermati musicisti dell’epoca, “La Pellegrina”, sei intermedi musicali alternati a brevi sezioni teatrali. Una corte più vicina a noi, una ventina d’anni dopo in occasione delle nozze del Duca Vittorio Amedeo I di Savoia con Maria Cristina di Borbone, cercò di emulare i fasti fiorentini introducendo usanze francesi, come il ballet de cour, favole piscatorie e spettacoli cavallereschi.
Musiche di Malvezzi, Marenzio, Cara, Castello, Sigismondo d’India, Falconieri, Monteverdi, Ortiz, Lully, Boesset, Merula, Strozzi, Buonamente, Tromboncino, Picchi, Gorzanis, De Cavalieri
Ensemble “Instrumentum Vocale”
Federica Leombruni voce e clavicembalo
Gabriele Cervia violino
Eleonora Ghiringhelli viola da gamba
Marco Zanco percussioni
Venerdì 3 ottobre, h. 21
Maddalena abbandonata
Maria Maddalena è una delle figure femminili sacre di maggior interesse per moltissimi artisti e musicisti e specialmente nel Seicento diventa soggetto di pagine di grande ispirazione. Il programma è costruito intorno al Lamento della Maddalena sopra quel d’Ariadna con aggiunta di C.C., una composizione quasi sconosciuta, studiata e in parte ricostruita da Dulcedo Ardens, e che racconta di un momento di sconforto della Santa dopo l’ascensione di Gesù: si tratta del contrafactum del famoso Lamento d’Arianna di Monteverdi, con testo in italiano e interessanti nuove aggiunte musicali.
Musiche di Anonimo, Piccinini, Cozzolani, Kapsberger, Frescobaldi
Duo “Dulcedo Ardens”
Martha Rook mezzosoprano
Tommaso Tarsi tiorba
Venerdì 10 ottobre, h. 21
La Nymphe de l’Elbe: tra Köthen e Hamburg
Un interessantissimo programma, che si sviluppa tra Köthen e Hamburg, in cui i due strumenti a corda che nel pieno periodo barocco assumevano il ruolo del basso continuo a supporto dell’armonia, l’ormai declinante viola da gamba e il violoncello in fase di costante ascesa, diventano alternativamente solisti in dialogo tra di loro.
Musiche di Telemann, Ruhe, Schenk, Bach
Duo “Concussio Chordis”
Francesca C. Lorenzetti viola da gamba
Thyler Stewart violoncello
Venerdì 17 ottobre, h. 21
Da Bach al contemporaneo attraverso il bajan
Uno strumento particolare, il bajan, stretto parente della fisarmonica, diventa il ponte che unisce la maestria della musica barocca di Johann Sebastian Bach con le sonorità della musica contemporanea; un bel progetto che esplora il contrasto tra la complessità polifonica del maestro di Eisenach e le innovazioni timbriche della musica moderna, un’esperienza di fusione tra tradizione e contemporaneità.
Musiche di Bach, Lorentzen, Angelis, Schnittke, Zolotaryov
Il programma di Sommariva del Bosco
Al Santuario della Beata Vergine di San Giovanni
in Sommariva del Bosco
In collaborazione con Ente Santuario, un progetto di valorizzazione finanziato dalla CRC
Sabato 27 settembre, h. 21
Dialoghi d’Europa con la viola da gamba
Dalla seconda metà del Seicento si diffonde rapidamente la musica scritta da violisti per violisti creando tradizioni, tedesche e francesi, che pur avendo contesti storici e culturali comuni, si esprimono in modo distinto ed avvincente. Contrappunto e polifonia sono elementi fondamentali della musica tedesca; per contrasto la scuola francese presenta un approccio più melodico e danzante; tuttavia queste due tradizioni, anche se così diverse, riescono a dialogare e influenzarsi a vicenda.
Musiche di Schenk, Nicolai, Forqueray, Marais
Ensemble “Les violes du roi”
Eleonora Ghiringhelli, Virginia Ghiringhelli e Angelo Lombardo viole da gamba
Francesco Olivero tiorba
Sabato 4 ottobre, h. 21
In vocis et organis bene sonantibus
Nel solco di un progetto per la valorizzazione di organi ancora funzionanti, grazie alla cura e anche all’uso nel contesto della liturgia, strumenti preziosi di cui la comunità si è dotata nei secoli passati, viene proposto un programma mariano assai variegato, costruito su misura per il “Felice Bossi” del 1877.
Musiche di Anonimo, Hofhaimer, Frescobaldi, Verdi, Ponchielli, Mascagni
Sara Lacitignola mezzosoprano
Matteo Cotti organista
Sabato 18 ottobre, h. 21
Dalle libere fantasie seicentesche alle geometrie di Bach
Quel periodo che abitualmente definiamo barocco copre un arco temporale piuttosto ampio, tra XVII e buona parte del XVIII secolo, nel quale il linguaggio musicale subisce radicali trasformazioni ancora oggi oggetto di esplorazioni e riscoperte: un percorso lento e progressivo che dall’estro spesso irregolare degli esordi cede al bisogno di una razionalizzazione che si impone anche nel pensiero musicale.
Musiche di Biber, Froberger, Schmelzer, Händel, Bach
Maria Alejandra Peña Ramirez violino
Alessandra Giovannoli violoncello
Luca Canneto clavicembalo
Sabato 25 ottobre, h. 21
Pas d’armes
Incontrarsi nel suono delle note, per non scontrarsi nel rumore della guerra: un programma che intende ricostruire in musica una collezione di storie, che vede protagonisti i cavalieri italiani e d'oltralpe alle sponde del ponte di Obrigo, pronti a sfidarsi in battaglia con ritmi ostinati, imitazioni e contrappunti. I cavalieri ostentano i vessilli italiani e francesi, che si scontrano e talvolta si intrecciano dando vita a nuove forme di contaminazioni stilistiche; ogni duello è un microcosmo che racchiude un'infinità di codici stilistici e retorici, di carattere guerriero, amoroso, nobile e ironico.
Musiche di Falconieri, Monteverdi, Ortiz, Lully, Boesset, Costeley, Lully
Ensemble “Instrumentum Vocale”
Federica Leombruni voce e clavicembalo
Gabriele Cervia violino
Eleonora Ghiringhelli viola da gamba
Marco Zanco percussioni