Nei giorni scorsi, un lettore aveva raccontato, tramite lettera, la propria esperienza col servizio di reperibilità, chiamato a intervenire nel caso di animali feriti. Il caso era quello di un gatto, investito lungo una provinciale alla periferia di Cuneo, e morto dopo più di un'ora nonostante lo scrivente avesse ripetutamente chiamato i soccorsi. Dal Direttore dipartimento di Prevenzione ASL CN1 giunge oggi la risposta che pubblichiamo integralmente:
Gentile direttrice,
si riscontra l’articolo pubblicato in data 8 settembre scorso redatto dal lettore/lettrice P.M. dal titolo “Quel gatto investito da un’auto e il soccorso veterinario arrivato troppo tardi”.
Si comprende il disagio oggettivo manifestato dal cittadino ma, per quanto condivisibile, in merito alla tematica del soccorso degli animali a seguito di incidente stradale, i LEA (livelli essenziali di assistenza) pongono in capo all'ASL il solo compito di coordinare gli Enti coinvolti nel recupero e nella stabilizzazione degli animali d’affezione.
I veterinari dell'AslCN1, con senso di responsabilità, professionalità e spirito di collaborazione, si impegnano comunque a garantire la gestione del caso, anche direttamente, a seguito di chiamata su eventi in cui sono coinvolti animali di diversa specie interessati in un incidente (animali da compagnia, da reddito, esotici, selvatici, sinantropi) con tempistiche e modalità variabili da caso a caso.
Ciò, con l'obiettivo di assicurare comunque l'erogazione di un pubblico servizio.
Mauro Negro, Direttore dipartimento di Prevenzione ASL CN1














