Che bello mangiare all’ombra del patio antistante all’ingresso dell’elegante sala interna della Locanda del Falco di Valdieri. Un locale indubbiamente curato, fondato su un progetto solido e, nel tempo, diventato la “casa madre” di altre realtà legate al mondo del cibo e del vino, oltre che dell’ospitalità. Enrico ed io, però, siamo qui per mangiare un pranzo finalmente tranquillo, in uno dei pochi momenti dell’anno capaci di sottrarci al ritmo vorticoso di impegni che si susseguono in modo frenetico. Approfittando della bella giornata, decidiamo di accomodarci a uno dei tavoli in legno dell’esterno, dove ben presto ci viene lasciata una lavagna sulla quale sono scritte a mano le proposte del giorno.
Quando primi e secondi sono capaci di stupire davvero
Mentre intorno a noi alcuni tavoli sono già intenti ad apprezzare ciò che arriva dalla cucina, scegliamo i piatti che più catturano la nostra attenzione, decidendo di accompagnarli con una friulana Vitovska di Skerij che lascerà il segno. Ad esserci serviti, già divisi per poterli assaggiare entrambi, sono un Vitello tonnato e una Cheviche di trota: due piatti indubbiamente buoni, con una salsa dal tratto leggermente senapato il primo e con verdure croccanti che non coprono il sapore tipico della trota il secondo, che ci sembrano piacevoli, ma non davvero seducenti.
E, mentre commentiamo gli antipasti, ecco arrivare il colpo d’ala delle portate che valgono il viaggio: ecco il Maccherone con peperone, aringa e limone, dai sapori finalmente netti e davvero equilibratissimi;
e poi le Tagliatelle col ragù di agnello, vero inno ai sapori della montagna autentica.
A volare alto sono anche i secondi: la Pecora in due cotture, dal gusto robusto e non addomesticato,
e la Trota spaccata, presentata con un’impanatura perfetta e tuttavia capace di restituire appieno il sapore delle trote d’antan.
Forse la qualità di primi e secondi ha finito con l’oscurare un po’ il pur piacevole Tiramisù del Falco che, nonostante la qualità, a nostro parere mancava ancora di quel “gheddu” che l'avrebbe portato alla pari dei primi e dei secondi.
Un buon caffè, valore aggiunto non da poco, conclude infine un pranzo in una locanda di montagna dove mangiare è indubbiamente una bella esperienza.
La carta dei vini come ciliegina sulla torta
Al Falco, il capitolo vini rappresenta un vero punto di forza. Lo capirete subito dallo “spessore” della carta dei vini, ma ne avrete ancor più conferma sfogliandola: non solo vi troverete di fronte ad una lista di vini ampia e articolata, ma anche di fronte alla presenza di etichette frutto di una notevole competenza e un’attenta ricerca. Quel che ci vuole da abbinare a piatti che tendono a sapori decisi e netti, pur sapendo modulare questi ultimi con grande equilibrio. Un servizio sollecito e dai tempi giusti, infine, ha accompagnato il nostro pasto, lasciandoci peraltro la curiosità di tornare, magari in autunno, a provare un menu capace di attenersi alle stagioni e, in una prospettiva enogastronomica, di esprimerne il meglio. Un appunto ai “locandieri”? Una tovaglietta, anche sui tavoli del dehors, non guasterebbe. Un consiglio ai lettori? Segnatevi l’indirizzo!
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Tipologia locale: Trattoria
Indirizzo: Piazza Regina Elena, 22 – Valdieri (CN)
Sito web: www.lalocandadelfalcovaldieri.it
Tel: +39 0171 976720
Prezzo: Antipasti (12-14€), Primi (12-15€), Secondi (15-18€), Dessert (7-8€), Coperto e servizio (0€). Due menu: classico (35€); degustazione (42€)
Servizi: Dehors, piatti vegetariani, animali ammessi, doggy bag, camere
Ultima visita: Agosto 2025
Sensazioni al volo: Cucina accurata e di alto livello. Carta dei vini ampia e tutta da scoprire. Servizio disponibile e attento, in un contesto elegante e informale. Un’esperienza gourmet sicuramente da provare.





