Copertina - 17 settembre 2025, 00:01

Ceva, dove il bosco diventa cultura: al via la 64ª Mostra del Fungo

Una manifestazione di rilevanza nazionale che il Comune vuole valorizzare e promuovere tra tradizione e innovazione. Sabato 20 e domenica 21 settembre esposizione micologica, cucina, spettacoli, mercato, outdoor, cultura, botteghe e musica

Un simbolo dell’identità culturale, capace di unire tradizione, ricerca, educazione ambientale e valorizzazione del paesaggio.

Con oltre sessant'anni di storia la Mostra del Fungo di Ceva non è solo tra gli eventi micologici più longevi nel panorama italiano, ma anche uno dei più importanti a livello scientifico e divulgativo, grazie all'esposizione curata dal Gruppo Micologico Cebano "Rebaudengo-Peyronel", uno tra i più antichi del nostro Paese.

[L'assessore alla manifestazioni, Luca Prato, il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli e il presidente del Griuppo Micologico, Giorgio Raviolo]

Si terrà sabato 20 e domenica 21 settembre la 64^ edizione della manifestazione, nata nel 1962, grazie a un piccolo gruppo di amici, appassionati di funghi e innamorati dei boschi tra Cebano e Valle Tanaro. 

Dopo i primi anni nelle scuole elementari “Galliano”, l'evento ha trovato casa sotto i portici medievali di via Marenco che, ogni anno, fanno da cornice alla spettacolare mostra micologica, con centinaia di specie di funghi freschi e liofilizzati, classificati scientificamente, che attirano l'attenzione di migliaia di visitatori.

[Un dettaglio della mostra scientifica sotto i portici di via Marenco]

"La nostra città si fa promotrice a livello nazionale di questo prodotto simbolo del bosco e, quindi, di un vasto territorio - afferma il sindaco, Fabio Mottinelli -. Ci stiamo avvicinando all’autunno, periodo dell’anno in cui i nostri boschi indossano l’abito migliore con i colori più belli, i paesaggi più emozionanti e i profumi più caratteristici e così farà anche Ceva.

Noi crediamo che queste manifestazioni, dove viene investito denaro pubblico, debbano essere soprattutto motore di una ricaduta sul territorio in termini economici, ma anche culturali, turistici e di interconnessione. Per ottenere questi risultati è necessario che il Fungo, nostro prodotto principe, sia protagonista della nostra Città tutto l’anno. Raccogliamo l’eredità del passato e guardiamo al futuro, perché chi oggi parla di qualità del cibo, di sostenibilità ambientale e di rapporto uomo-natura sta già vivendo nel domani".

 

Un evento che è cresciuto negli anni e che oggi coniuga perfettamente tradizione, cibo, territorio e proposte culturali, con un'attenzione particolare all'informazione, alla sicurezza e anche alle famiglie

"Un evento che rappresenta una delle espressioni più autentiche del nostro patrimonio culturale, naturalistico e sociale - afferma l'assessore manifestazioni e grandi eventi, Luca Prato -. Questa mostra, nel corso degli anni, si è affermata come evento di rilievo non solo locale, ma nazionale, per la qualità scientifica dell’esposizione micologica, per il valore educativo delle attività collaterali e per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione”. 

“A questo riguardo – prosegue l’assessore -, sono lieto di segnalare una novità significativa di quest’anno: per la prima volta, la Mostra ospiterà uno spazio dedicato alla vendita e alla degustazione di funghi coltivati a cura di una famiglia tedesca che ha scelto di trasferirsi stabilmente nel nostro territorio. Un progetto ambizioso, quello di avviare un’attività imprenditoriale dedicata alla produzione, degustazione e vendita su larga scala di funghi coltivati, con il preciso obiettivo di integrare le tradizioni locali con pratiche agricole moderne e sostenibili. La loro presenza non è soltanto motivo di orgoglio, ma rappresenta anche un segnale forte: il nostro territorio, con le sue risorse, il suo capitale umano e la sua accoglienza, è ancora capace di attrarre e ispirare nuove energie imprenditoriali, anche provenienti dall’estero. 

[La presentazione della scorsa edizione in Regione]

Infine, anche quest'anno, ci sarà uno spazio dedicato a famiglie e bambini, cui teniamo particolarmente. La mostra del fungo sarà anche una vetrina per le associazioni locali che, grazie al prezioso lavoro dei volontari, sono sempre presenti per la nostra Città, vogliamo dar loro modo di raccontare il loro operato a tutti i visitatori". 

 

Iniziative come queste confermano l’importanza di investire in agricoltura, biodiversità e valorizzazione dei prodotti locali, anche attraverso il dialogo tra culture diverse che possono arricchirsi a vicenda e generare nuove opportunità di sviluppo. 

Un ringraziamento particolare va alla Fondazione CRC di Cuneo, che continua a svolgere un ruolo determinante nel supporto a iniziative culturali, ambientali e sociali di grande valore, al Gruppo Micologico Cebano, a tutte le associazioni, alle forze dell’ordine e agli operatori economici che, con spirito di servizio e passione, rendono possibile la realizzazione di questa storica manifestazione. La Mostra del Fungo di Ceva è, e deve continuare a essere, un laboratorio di conoscenza, partecipazione e valorizzazione territoriale. Un evento che unisce passato e futuro, radici locali e visioni europee".

“Ho raccolto l’eredità di chi mi ha preceduto e ho cercato di portarne avanti al meglio l’opera, nell’organizzazione della Mostra scientifica, di cui il gruppo si è occupato fin dagli inizi - dice Giorgio Raviolo, presidente del Gruppo Micologico Cebano -, parlo del nostro primo presidente, Ernesto Rebaudengo, e del suo successore, Giovanni Scola, che ricordo con affetto e riconoscenza. In questi anni i risultati si devono soprattutto alla collaborazione, all’impegno continuo e instancabile e alla passione di tutti i soci del sodalizio, senza i quali nulla ci sarebbe di quanto andiamo a presentare. Si tratta di una squadra dove ciascuno fa la propria parte, come in un’orchestra, dove da ogni strumento dipende il risultato dell’insieme. 

Ciò avviene non solo in occasione della 64^ edizione della Mostra nazionale, ma anche nelle attività che portiamo avanti tutto l’anno, in crescendo dal 1962: dalle lezioni nelle scuole agli orti con i bambini, dal bosco didattico alla cura del giardino botanico, dalla presenza negli eventi, ai quali siamo invitati in molte città e paesi, fino al costituendo Museo del Fungo. 

Un sogno che Ceva, capitale della micologia, ha nel cassetto da decenni e che sta diventando realtà, grazie alla proficua collaborazione con il Comune. Dunque desidero con profonda riconoscenza ringraziare loro, i soci del Gruppo, tutti volontari, così l’amministrazione comunale, per gli sforzi fatti nella concretizzazione del progetto del Museo. Quest’anno un altro lotto si aggiungerà al percorso di visita museale. E un grazie a chi, scegliendo di visitare Ceva il terzo fine settimana di settembre, dimostrerà di apprezzare i nostri sforzi di volontari esperti, che amano la città, la natura e il re del bosco”.

Un impegno continuo e costante quello per far sì che Ceva sia capitale del fungo tutto l'anno. Proprio per questo, grazie a un lavoro corale, è nato il progetto del Museo, nella storica sede del Convento dei Cappuccini.

Inaugurato nel 2024 dal Gruppo Micologico Cebano, che ne cura la gestione e la promozione, è un museo “in divenire”, che punta a espandersi e ad aprire nuove aree nelle ex celle dei frati, dando spazio a sale didattiche per le essenze arboree, i microscopi e le riproduzioni dei vari ambienti in cui trovare i funghi, in primis il bosco. Al momento le sale approfondiscono la storia del Gruppo Micologico Cebano e della Mostra del Fungo, inserendoli all’interno delle vicende cittadine e mondiali, con diversi video, con le immagini d’epoca della Mostra di ieri, la Mostra di oggi, e il Museo "che sarà".

Sarà aperto tutte domeniche pomeriggio con la presenza dei volontari del Gruppo Micologico Cebano fino alla fine di ottobre. In occasione della Mostra del Fungo si potrà visitare sabato 20 e domenica 21 settembre, in modo continuato dalle 10 alle 19 (biglietto d’ingresso a 2 euro).

 

[Il museo del Fungo]

In occasione della Mostra nazionale del Fungo 2025 verrà inaugurato il secondo lotto di allestimenti interni, che va a completare il piano terra del complesso. Si tratta dell’installazione artistica (sempre a cura dell’”Officine delle Idee”) di una settantina di esemplari di funghi in resina della collezione che appartiene al Gruppo Micologico, realizzata negli Anni Sessanta e Settanta del secolo scorso e donata da Mario Strani, medico dentista, che realizzò per interesse personale, migliaia di modelli di funghi partendo da esemplari naturali e impiegando tecniche particolari da lui stesso inventate e perfezionate.

L’intervento del secondo lotto si completa con la messa in sicurezza dell’accesso al chiostro delle erbe anche per i visitatori diversamente abili. Un sogno, divenuto realtà grazie all'impegno del Comune di Ceva, della Regione, della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, della Fondazione Cassa di risparmio di Torino, del Gal Mongioie, del Banco Azzoaglio di Ceva e del Gruppo Micologico Cebano e di alcuni cittadini benefattori, infine, hanno scelto di sostenere il Museo e il giardino botanico con risorse, essenze da piantumare e “pezzi” da esporre.

 

Mostra micologica, cucina, spettacoli, mercato, outdoor, cultura, botteghe e musica 

IL PROGRAMMA

Questi sono solo alcune delle proposte all'interno del programma della manifestazione che si aprirà sabato alle 10:30 con il Mercato del Fungo, seguito dall’apertura delle cucine tradizionali alle 11:30. Nel pomeriggio, alle 16, l’inaugurazione della mostra “Filatelia micologica nel mondo”, accompagnata dalla conferenza del Generale Giampiero Andreatta, dedicata al rapporto millenario tra uomo e foreste. Alle 18:30 il momento più atteso: il taglio del nastro della 64ª Mostra Nazionale del Fungo di Ceva

La giornata proseguirà tra sapori e musica, con le cucine aperte dalle 19 e i concerti serali della Scuola di Musica di Ceva e dei Bandakadabra.

La domenica offrirà un programma ancora più ricco e diffuso per tutta la città. Dalle 10 apriranno le aree dedicate alle eccellenze, alle associazioni, alle famiglie, insieme al Mercato del Fungo e al Museo del Fungo. In contemporanea, visite guidate condurranno i visitatori alla scoperta dei Giardini del Castello Rosso e dei principali monumenti. Non mancheranno attività per i più piccoli, come la “Festa del Mattoncino”, i giochi di una volta e i laboratori circensi.

Il pomeriggio sarà scandito da spettacoli, concerti, attività sportive e incontri culturali, tra cui il Salotto del Fungo, che ospiterà lo scrittore Campani con il libro Alzarsi presto, e la presentazione della nuova stagione teatrale del Teatro Marenco in collaborazione con Piemonte dal Vivo.

Gran finale la sera, con la festa di chiusura: cucine aperte fino alle 21:30 e un concerto offerto dall’Associazione dei commercianti e dai macellai di Confcommercio Nazionale.

Per tutta la durata della manifestazione sarà presente anche lo stand del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP) per fornire informazioni e consigli sulla sicurezza nelle zone montane. Un tema particolarmente sentito e importante per tutti quelli che amano e frequentano non solo le montagne, ma anche i boschi.

IL PIATTO 

Dal 1977 il Gruppo Micologico Cebano realizza un piatto commemorativo (in numero limitato di pezzi) per ciascuna edizione della Mostra del Fungo. Il disegno del fungo sopra riprodotto reca la firma di Ernesto Rebaudengo (considerato uno dei migliori disegnatori scientifici al mondo di funghi dal vivo) nella prima parte della serie, fino alla sua prematura scomparsa. La sua "eredità" è stata poi raccolta da Maurizio Galliano, grafico e socio del Gruppo. A questo passaggio di testimone si deve il cambio di stile nello sviluppo della collezione. Quest’anno sarà dedicato alla Calocybe gambosa. 

 

IL PREMIO SENTINELLA GLOCAL DEL TERRITORIO 

Quest’anno il premio sarà consegnato a Stefania Belmondo, proprio per i valori che, con il suo operato incarna: cura del territorio rispetto dell'ecosistema e della biodiversità, tutela delle tradizioni, salvaguardia e promozione delle peculiarità che di un territorio sono dna, vetrina e spinta ad un'economia sostenibile. Nata a Vinadio, non ha mai abbandonato, né dimenticato la sua valle, le sue montagne e la provincia di Cuneo. Nel 1992 è entrata a far parte del Corpo Forestale dello Stato e oggi indossa la divisa dei carabinieri forestali.

Bocche cucite sulla consegna del doppio premio, che sarà consegnato in occasione dell’inaugurazione della manifestazione.  Il prestigioso riconoscimento è assegnato, per varie e differenti ragioni, si dimostra di notevole aiuto e importanza per la Città di Ceva.

Dalla passata edizione, l’amministrazione comunale ha deciso che saranno premiati sempre un uomo e una donna, nel rispetto della parità di genere. Nel 2024 il riconoscimento era stato assegnato ad Anna Ardissono (servizi sociali, impegno per le donne) e alla memoria di Pietro Contegiacomo (ideatore di numerose iniziative per il territorio e l’inclusione). 

L'inaugurazione della 64^ Mostra Nazionale del Fungo di Ceva si terrà sabato 20 settembre alle 18.30 sulla piazza del Comune di Ceva.

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