Eventi - 26 settembre 2025, 13:04

Saluzzo: via alla 32ª di Chitarrissima- Musica Festival

Da stasera venerdì 27 settembre a domenica 28. Il programma si apre con il concerto di Carlo Pignatta. Scuole Suzuki da varie parti d'Italia. "La musica per creare cittadini migliori, imparare ad ascoltare ed essere ascoltati" spiega il direttore artistico Elio Galvagno

Carlo Pignatta apre a Saluzzo Chitarrisima 2025

Prende il via oggi, venerdì 26 settembre, alle 21 al Monastero della Stella ( piazzetta Trinità ) , la 32ª edizione di Chitarrissima- Musica Festival a Saluzzo, con il concerto di presentazione in anteprima del cd Guitar Work di Carlo Pignatta dedicato a J. Absil. Ingresso libero.

 

Il programma continua domani sabato 27 settembre alle  17 concerto degli allievi della scuola musicale di Zugo diretti da David Zipperle.

La sera alle 21 concerto del duo De Bonis (Yuri Crusco-Giuseppe Mangia) e la presentazioone del libro  che parla della riscoperta di un’antica dinastia di liutai bisignanesi. 

Domenica 28 alle 11  al Teatro Magda Olivero, in via Palzzo di città, il concerto finale di Chitarrissima 2025. 

Ingresso libero,  Info@saluzzomusicafestival.it  . Rassegna a cura dell’associazione di promozione sociale Accademia di musica piccoli musici Suzuki, affiliata all'istituto Suzuki italiano. 
Segreteria del Corso e informazioni.
Tel. 39 0.175,46119 • 39 338,7003832.

Edizione numero 32, un appuntamento storico a Saluzzo, con scuole che arrivano da varie parti d'Italia: Monopoli, Salerno, Caserta, Pavia, Ginevra, Zugo ( Svizzera) oltreché gli allievi delle scuole Suzuki vicine.  

"Anche quest’anno, e sono ormai 32 le Edizioni di Chitarrissima - spiega Elio Galvagno direttore artistico e iniziatore della scuola a Saluzzo, illustrando la filosofia del progetto-  allievi piccoli e grandi con i loro insegnanti e le loro famiglie si incontreranno a Saluzzo per formare e suonare in orchestra

Il Dr. Suzuki, sulle orme dei grandi maestri del passato, ha creduto fortemente nel suo potere forma- tivo, inserendola stabilmente nei programmi settimanali delle lezioni e facendola diventare uno dei pilastri della sua proposta educativa.

In questi ultimi anni, forse grazie anche alle oltre 200 orchestre sparse in tutta Italia, perché tante sono ormai le Scuole Suzuki, e oltre alle due Orchestre Stabili Suzuki Italiane, sono nate molte esperienze orchestrali in ambito scolastico e non c’è oggi campus musicale che non preveda l’orchestra.

Nei primi anni 2000 il compositore Nicola Campogrande scrisse un articolo, diventato un punto di riferimento per tutti, dal titolo “La Civiltà dell’Orchestra”: eccone un breve estratto.

LA CIVILTÀ DELL’ORCHESTRA

«Non so se un paese così diviso come il nostro abbia la voglia di accorgersi che scrivere, ascoltare e suonare musica con decine di artisti riuniti in un’orchestra sia uno strepitoso esercizio di civiltà, ogni volta riuscito... comincio a sospettare che per una nazione sostenere le orchestre significhi dare spazio ad una idea di mondo, ad una utopia e ad un progetto sociale che può persino spa- ventare tanto è bello.» Nicola Campogrande

IMPARARE AD ASCOLTARE

«Non si deve insegnare la musica ai bambini per farli diventare grandi musicisti, ma perché imparino ad ascoltare e, di conseguenza, ad essere ascoltati.» Claudio Abbado.

IL PROGETTO ASCOLTO

Anche a Shinichi Suzuki non interessava formare musicisti professionisti: grazie alla musica intendeva creare migliori cittadini. Oggi nel 2025 le Scuole Suzuki con coraggio osano mettere al centro della loro proposta educativa proprio la capacità di ascoltare.

Per crescere, imparare, prenderci cura e migliorare dobbiamo saper ascoltare. La capacità di ascolto è fondamentale: utilizziamo diverse modalità per comunicare, ma spesso sono poco significative. Il centro delle questioni si irradia proprio dalla capacità di ascolto. Qualsiasi soluzione richiede questa abilità e se non la acquisiamo, siamo destinati come minimo a sentirci insoddisfatti. Tutti abbiamo, se lo vogliamo realmente, una capacità grandissima di affrontare e risolvere questa disconnessione.

Il Progetto Ascolto è allora la nostra soluzione a basso rischio e ad alto impatto, volta a migliorare l’ascolto attraverso il nostro approccio innovativo. Man mano che creiamo ascoltatori più completi, creiamo un ambiente significativo più adatto per ascoltarci davvero. Possiamo creare un mondo pieno di cuori aperti; un mondo in cui le soluzioni non cadranno nel vuoto.

È bello vedere alcuni allievi ormai ragazzi, che hanno iniziato a frequentare la scuola Suzuki poco dopo la loro nascita e che hanno imparato a cantare le parole di canzoncine ancor prima di dire mamma e di camminare, esprimersi nell’esecuzione del repertorio dei libri finali del percorso Suzuki: quanta musica hanno ascoltato e quanta ne stanno ascoltando!

«Sarebbe bellissimo se si puntasse proprio sulla musica per progettare il futuro. Cosa ne pensate?» Benvenuti a Chitarrissima e a Saluzzo: la città è pronta per donarvi le sue meraviglie ed i suoi gioielli".

VB