Eventi - 29 settembre 2025, 15:19

Jazz e classica si fondono: il Martinale Quartet presenta "Invisible Cities" al Toselli

Martedì 30 settembre il pianista cuneese con l'Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini per la presentazione del disco ispirato a Calvino

Un evento che unisce jazz e musica classica in un dialogo raffinato e innovativo. Martedì 30 settembre alle 20:30, il Teatro Toselli di Cuneo ospiterà la presentazione ufficiale di "Invisible Cities", la nuova produzione discografica del Martinale Quartet pubblicata dall'etichetta ABEAT for Jazz e premiata dal Bando SIAE Per Chi Crea.

Sul palco, il pianista e compositore Luigi Martinale guiderà la sua formazione - completata dal sassofonista Stefano Cocco Cantini (sax tenore e soprano), dal contrabbassista Yuri Goloubev e dal batterista Zazà Desiderio - in un concerto che vedrà la speciale partecipazione dell'Orchestra da Camera del Conservatorio "G.F. Ghedini" di Cuneo, diretta dal maestro Bruno Mosso.

Il programma della serata proporrà i brani del nuovo lavoro discografico, ispirato al celebre romanzo "Le città invisibili" di Italo Calvino, di cui quest'anno ricorrono i quarant'anni dalla morte. Un repertorio che fonde con maestria la libertà espressiva del jazz con il rigore della tradizione classica, creando un ricercato gioco di rimandi e suggestioni sonore.

L'Orchestra da Camera del Conservatorio, nell'ambito della propria stagione artistica, sarà composta da sette violini (Gioele Pierro, Anna Peano, Elena Ghione, Enrica Bergalla, Marta Botta, Enrica Ottobrino, Luca Costantino), tre viole (Stefania Tortora, Marcella Scalvini, Ludovica Ciafardone), due violoncelli (Tommaso Cavallo, Sofia Artioli), e dai fiati Veronica Gnola al flauto, Sara Barroero al clarinetto e Maddalena Donini al corno.

L'ingresso al concerto è gratuito, ma è richiesta la prenotazione attraverso il link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-luigi-martinale-quartet-con-lorchestra-da-camera-del-conservatorio-ghedini-1712028185389

Un'occasione imperdibile per ascoltare dal vivo come la contaminazione tra generi musicali possa dare vita a nuovi linguaggi espressivi, in una serata che celebra sia il talento dei musicisti locali sia l'eredità letteraria di uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento.

redazione