Viabilità - 10 ottobre 2025, 10:32

Cuneo-Torino in ritardo di 58 minuti. Trenitalia si scusa offrendo la colazione ai passeggeri

Il racconto, tra l'ironico e il rassegnato, di una nostra lettrice

Soliti disagi per i pendolari, che Trenitalia ieri mattina ha provato ad addolcire offrendo la colazione ai passeggeri. Dove? Al bar della stazione di Torino Lingotto. Dove non doveva scndere praticamente nessuno...

Il racconto di una nostra lettrice

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Buonasera Direttore,

Le scrivo per segnalare una delle tante disavventure che accadono sulla linea ferroviaria Cuneo-Torino, ma quanto avvenuto oggi costituisce, a mio avviso, l'apoteosi.

Partiti stranamente senza problemi alle 7.24 da Cuneo, il treno si blocca inspiegabilmente a Cavallermaggiore e per una buona mezz'ora nessuno sa niente perché il capotreno non fa annunci nè tanto meno passa lungo i corridoi per rassicurare i passeggeri.

Poi all'improvviso alle 8.35 veniamo avvertiti via altoparlante che la circolazione sulla linea è "rallentata" - in realtà noi eravamo "fermi" lì già da più di mezz'ora! - per un problema ad un passaggio a livello "rimasto aperto" e che saremmo ripartiti entro un quarto d'ora.

Non sto a descrivere lo stato d'animo dei viaggiatori, di quanti avevano appena saputo di aver perso un Frecciarossa e che non potevano ripiegare su quello successivo perché soppresso, di quelli che hanno cominciato a telefonare scusandosi di arrivare in ritardo (neanche fosse colpa loro), o a quanti un appuntamento mancato può aver cambiato le sorti, basta pensare a chi raggiunge il capoluogo regionale per visite o esami clinici...

...oltre a chi si sposta "semplicemente" per motivi di lavoro e magari non gode di una flessibilità infinita...

Ma come se tutto questo non bastasse, poco prima di arrivare a Torino Lingotto, lo zelante capotreno ha annunciato che tutti i viaggiatori potevano fruire di una colazione gratuita presso il bar della suddetta stazione, offerta da Trenitalia per scusarsi del ritardo!

Lascio immaginare il boato che ne è seguito, provocato dalle reazioni dei viaggiatori!

Mi chiedo solamente una cosa: sulla base di quale cervellotico ragionamento è scaturita questa proposta?

Secondo Trenitalia una persona si alzerebbe alle 6.00, partirebbe da Cuneo alle 7.24 per andare a fare colazione alle 9.15 nel bar della stazione di Torino Lingotto? Non ci sono forse bar più vicini, alternativi alla moka di casa?

Alla fine siamo comunque arrivati a Torino Porta Nuova con un ritardo "certificato" - basato cioè su quando il treno entra in stazione e non su quando si ferma realmente al binario - di 58 minuti su una percorrenza prevista di un'ora e 11 minuti.

Peccato che negli anni passati, quando esistevano ancora i beneamati e rimpianti treni "Espresso" la stessa tratta era coperta in soli 55 minuti, ma questo è il prezzo della modernità...

...ma forse all'epoca non esistevano i passaggi a livello!

Un rimborso a causa del disagio arrecato chiaramente non è dovuto a chi ha già pagato l'abbonamento (il ritardo sfortunatamente non è superiore ai 59 minuti!) e non è neppure riuscito a gustare la colazione "riparatrice", anche perché inspiegabilmente offerta a Torino Lingotto e non a Porta Nuova, destinazione praticamente della totalità dei viaggiatori...

A chi si preoccupa che milioni di lavoratrici e lavoratori non possano raggiungere il loro posto di lavoro durante le giornate di sciopero, faccio presente che quando questo avviene almeno uno lo sa e si organizza di conseguenza...

...e magari arriva a destinazione non raddoppiando praticamente il tempo di percorrenza, ma questa è un'altra storia in questo civilissimo Piemonte.

S.A.

bs