Eventi - 17 ottobre 2025, 21:13

A Grinzane Cavour “La luce per l’inverno” di Daniele Vaira

Presentato al Castello il nuovo libro di poesie dell’autore grinzanese. Con lui la giornalista Daniela Scavino

C’è una luce che non si accende con l’interruttore. Si costruisce nel tempo, come una riserva di calore prima del freddo. È quella che Daniele Vaira ha portato con sé, venerdì 17 ottobre, nel salone delle Maschere del Castello di Grinzane Cavour, dove ha presentato il suo nuovo libro di poesie La luce per l’inverno, affiancato dalla giornalista Daniela Scavino.

Una presentazione “a chilometro zero”, come l’ha definita il sindaco Gianfranco Garau, che ha partecipato all’incontro insieme ad altri amministratori del territorio.

Grinzane è il posto in cui ho iniziato a scrivere - ha raccontato Vaira - .Ogni volta che torno qui è come tornare in famiglia”. E infatti la serata ha avuto l’atmosfera di un ritorno a casa, ma con il respiro delle cose universali.

Giornalista per mestiere, poeta per vocazione, Vaira ha confessato di sentirsi “appassionato delle parole da sempre”. Le parole, che per lui si dividono in due fiumi: quello della notizia, che scorre veloce, e quello della poesia, che invece scava.
La poesia - ha detto - ha qualcosa che ha valore ma non ha profitto. Per questo, a volte, viene guardata con sospetto. Ma mi piacerebbe che, dopo questa serata, rimanesse almeno la curiosità per la poesia”. Curiosità che nasce dal silenzio, non dal rumore.
Una poesia esiste solo nel momento in cui qualcuno la ascolta, altrimenti resta uno sfogo. Bisogna imparare ad abitare il silenzio per entrare in connessione con la poesia, perché la poesia ha una sua voce”.

Nelle sue parole si è fatta strada l’idea di una poesia viva, che nasce dal silenzio e si nutre del tempo presente: “Bisogna imparare ad abitare il silenzio per entrare in connessione con la poesia, perché ha una sua voce. E deve parlare con le immagini del proprio tempo”.

La luce per l’inverno è la sua sesta raccolta, nove anni dopo Appeso alla tua assenza, esordio che segnò l’inizio di un percorso in sei tappe. 
Il titolo allude alla necessità di “raccogliere energia per affrontare i momenti difficili”, ma anche alla capacità di vedere la luce dentro l’inverno, da un’altra prospettiva.

Nel volume, la luce attraversa i colori: dal bianco al giallo, fino all’arancione “della pazzia”, per poi arrivare al nero  - “l’ombra dell’attualità, delle guerre”. Un viaggio cromatico e interiore, concluso con la lettura di una poesia inedita, Prima di fare ogni cosa, che ha regalato al pubblico un momento di intensa emozione.

Tra i temi toccati, anche il desiderio di Vaira di collaborare con le scuole: usando la poesia come strumento di educazione affettiva. “Attraverso le parole si imparano le emozioni - ha detto  - .L’intelligenza linguistica è la vera alternativa a quella artificiale, che genera solo modelli probabilistici. La poesia, invece, può creare mondi”.

Infine, un auspicio rivolto al territorio: “Sarebbe bello che scuole, istituzioni e artisti collaborassero per dare continuità al percorso di Alba Capitale dell’Arte Contemporanea anche dopo il 2027.”

E forse è proprio questo il senso di La luce per l’inverno: trovare, dentro ogni stagione, anche la più fredda, una scintilla di bellezza capace di illuminare tutti.

Gabriella Fazio