Curiosità - 21 ottobre 2025, 08:17

Cinque libri pubblicati insieme, per Fabrizio Monticone di Saluzzo la scrittura è già un record

Cinque libri pubblicati insieme, come i capitoli di un’unica opera che racconta il viaggio di un’anima attraverso il caos e la rinascita. Fabrizio Monticone, 51 anni, saluzzese, sistemista informatico di professione, ha scelto di esordire nel panorama editoriale con un progetto ambizioso: un ciclo di testi che intreccia esoterismo, alchimia e numerologia in un percorso di consapevolezza. Lo scorso agosto ha dato alle stampe Confessioni ad un dio immaginario, La Via del Sigillo, La melodia silenziosa dei numeri, Le 12 stanze dei numeri, Il Codice dei numeri: cinque libri uniti dal filo conduttore della trasformazione interiore.

«Questa estate ho sentito un impulso chiaro: chiudere un cerchio», racconta Monticone.

«Da anni portavo dentro riflessioni e capitoli incompiuti. Tutto è partito dal mio primo libro, Confessioni ad un dio immaginario, scritto nel momento più buio della mia vita, la mia fase di Nigredo». È da quel punto di rottura, da quel “toccare il fondo” che nasce il bisogno di risalire e di dare senso a ciò che appare solo caos. Dopo aver conosciuto la Quarta Via di Gurdjieff e l’alchimia interiore, Monticone ha trasformato la pratica dell’auto-osservazione in metodo di vita. E da quell’esperienza sono germogliate, come tappe di un percorso iniziatico, le altre opere: romanzi e manuali che esplorano il rapporto tra materia e spirito, logica e intuizione, scienza e mistero.

Il suo linguaggio, pur intriso di simboli e riferimenti antichi, resta accessibile. «L’esoterismo non è mistero, è solo il coraggio di guardarsi dentro», spiega. E forse è proprio questa capacità di unire il rigore dell’informatico alla sensibilità del ricercatore spirituale a rendere unico il suo approccio. Nei suoi testi, il codice binario incontra quello dell’anima:

«L’informatica e la spiritualità parlano la stessa lingua. Entrambe cercano di dare forma a qualcosa di invisibile».

Nelle Confessioni l’autore si confronta con la parte più fragile e autentica di sé, in un dialogo che non è rivolto a un Dio esterno ma alla propria essenza. La Via del Sigillo è un viaggio nel cuore dell’alchimia, dove il piombo della materia si trasforma in oro spirituale. La melodia silenziosa dei numeri e Le 12 stanze dei numeri aprono alla numerologia come chiave di lettura dell’universo, mentre Il Codice dei numeri raccoglie e ordina gli studi di anni, offrendo al lettore strumenti concreti di interpretazione e crescita personale.

Ogni titolo rappresenta una tappa: la Nigredo come discesa nell’ombra, l’Albedo come chiarificazione interiore, la Rubedo come rinascita alla luce. È un cammino che parla di errori e coincidenze, di sincronicità e cadute, di quella “morte alla maschera dell’ego” che, per Monticone, non significa annullamento ma trasformazione. «L’Ego non è un nemico – spiega – serve per muoversi nel mondo. Ma quando smettiamo di identificarci con lui, cominciamo a vivere davvero».

Il suo è un messaggio controcorrente, in un’epoca che tende a semplificare e a consumare anche la spiritualità: «Questi libri non nascono per piacere, ma per condividere un’esperienza autentica. Se anche solo una persona, leggendoli, riuscirà a guardarsi con più onestà, per me sarà già un successo».

La pubblicazione simultanea dei volumi ha anche un valore simbolico: chiudere un ciclo per aprirne un altro. «Ho voluto riunire tutto in un’unica opera», dice. «Non sono cinque libri diversi, ma un’unica storia: quella di un uomo che cade, si osserva, si rialza e impara a trasformarsi».

Tra rigore e ispirazione, Monticone si muove come un architetto dell’anima, capace di costruire ponti tra il visibile e l’invisibile, tra i codici della mente e quelli dello spirito. In lui convivono, come ama dire, il Sognatore, l’Architetto e il Giullare: tre archetipi che si bilanciano tra profondità, metodo e leggerezza. «In fondo, la mia essenza è tutta lì: la testa tra le stelle, i piedi nel fango e il cuore che continua a ridere».

Il messaggio si riassume in una sola frase: «La vera alchimia non è cambiare il mondo, ma imparare a trasformare sé stessi». I libri di Fabrizio Monticone, disponibili in formato cartaceo e digitale su Amazon e sullo store Mondadori, sono un invito a fare proprio questo: entrare nel laboratorio più sacro che esista, la propria vita, e riscoprirne la luce nascosta.

“Vorrei concludere con una nota che per me è fondamentale. Tutto il mio lavoro parla di ponti, sincronicità e codici invisibili. Ebbene, questo articolo ne è la manifestazione perfetta. Non sarebbe a questo punto senza Fabrizio, che mi ha dato chiarezza, e non avrebbe raggiunto voi senza Enrico, che ha agito come il "megafono" e mi ha dato voce. A loro va il mio grazie più profondo, per essere stati gli strumenti di una

sincronicità che dimostra, ancora una volta, che l'universo non parla solo con i numeri, ma anche e soprattutto con il cuore degli amici.”