BARANOWICZ 6,5: Appena la ricezione lo aiuta, dispensa palloni d'autore per gli attaccanti, ma avviene con continuità solo nel secondo e nel quarto set. Per questo insiste molto (quasi sempre ricambiato) dal giovane Feral, ma nei momenti più concitati del tie break anche il regista non è esente da qualche imprecisione di troppo.
FERAL 7,5: al debutto in Superlega, il giovane francese sfodera una prova da veterano. Tira ogni volta a tutto braccio, anche e soprattutto in battuta, dimostrando di non sentire la paura alla prima nel campionato italiano. Deve crescere a muro, ma è stata sicuramente la nota più lieta della serata per Cuneo.
SEDLACEK 6,5: viaggia a sprazzi, come il suo rendimento in battuta. Alterna bei turni, in cui aiuta Cuneo a fuggire nel secondo e nel terzo set, ma in ricezione soffre spesso, soprattutto nelle fasi decisive del primo e del terzo set, decisi in volata. Nel tie break commette un errore grave, nel momento della rimonta di Cuneo, poi regge il peso dell'attacco assieme a Feral nei punti finali, ma Cuneo non riesce a ricucire lo strappo. E Sedlacek non fa scattare la regola dell'ex.
ZAYTSEV 5,5: Malissimo nel primo set, sia in ricezione che in attacco, nel secondo si rivede lo Zar dei giorni belli, ma poi torna a fare fatica in attacco, non riuscendo ad essere per Baranowicz l'alternativa offensiva necessaria per non caricare troppo Feral. Gravi alcuni errori nel quinto set, soprattutto nei punti decisivi. Conoscendolo, schiumerà rabbia per cercare il riscatto già domenica contro Cisterna.
STEFANOVIC 5,5: Le cose migliori le fa vedere quando in battuta, visto che da un paio di suoi turni arrivano break importanti per Cuneo. A muro però spesso fatica a trovare la misura per fermare gli attacchi patavini e nel quinto set non graffia mai. Può sicuramente fare meglio.
CODARIN 6,5: suo il primo attacco vincente della stagione, è quello che più e meglio riesce a fermare le bocche da fuoco avversarie, toccando molti palloni sotto rete. E quando è chiamato in causa con i primi tempi da Baranowicz, si fa sempre trovare pronto. Nel tie break ha sulla coscienza un attacco non chiuso che poi costa carissimo ai suoi.
CAVACCINI 6,5: il neo capitano è costretto ad un super lavoro in ricezione, viste le difficoltà dei martelli di Cuneo nel primo e nel terzo set, dimostrandosi quello dei suoi più continuo durante tutto il corso della gara.
BATTOCCHIO 6: la prima in panchina in Superlega è un viaggio sulle montagne russe. Cuneo viaggia a strappi, il coach quando vede qualcuno dei suoi big in difficoltà prova a pescare dalla panchina (Cattaneo, Oberto), ma la sua serenità è fondamentale per aiutare la squadra nei momenti più delicati. I troppi errori nel tie break costano la vittoria, ma poco si può imputare al tecnico.