Eventi - 01 novembre 2025, 14:21

"Gli immortali": Attilio Bolzoni racconta la nuova mafia che non spara più

Sabato 8 novembre lo Spazio Incontri della Fondazione CRC di Cuneo ospita il giornalista e scrittore per il ciclo "Resistenze di Oggi". Un'Italia in mano alla borghesia mafiosa di professionisti e imprenditori

Ingresso della Fondazione CRC - Spazio Incontri di Cuneo

Prosegue il ciclo di incontri "Resistenze di Oggi – Informare per Resistere", promosso dal Centro Culturale "don Aldo Benevelli" dell'Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo. Sabato 8 novembre, alle ore 21, lo Spazio Incontri della Fondazione CRC in via Roma 17 ospiterà Attilio Bolzoni, giornalista, scrittore e profondo conoscitore del fenomeno mafioso, per presentare il suo ultimo libro: "Gli immortali. La borghesia mafiosa raccontata da Attilio Bolzoni".

Bolzoni ha iniziato la sua carriera al quotidiano "L'Ora" di Palermo e per quarant'anni è stato inviato speciale de "la Repubblica". Oggi collabora con "Domani". Autore di numerose pubblicazioni sulla mafia, ha firmato insieme a Giuseppe D'Avanzo volumi fondamentali come "Il capo dei capi" (1993), "La giustizia è cosa nostra" (1995) e "Rostagno: un delitto tra amici" (1997). Sceneggiatore, regista e autore teatrale, ha ricevuto nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti per il suo impegno nell'informazione antimafia.

"Immortali" fotografa un'Italia che ha perso la memoria, un Paese dove c'è sempre più mafia ma nessuno se ne accorge. Al centro del racconto di Bolzoni c'è la borghesia mafiosa: professionisti, burocrati, imprenditori incensurati che incarnano il nuovo volto della criminalità organizzata.

"Una mafia che si è ripresa il potere – spiega Bolzoni –. Una mafia sempre più forte, che non gestisce il potere ma lo crea. Una mafia che non spara più ed è tornata mafia".

Il giornalista denuncia un paradosso: se negli anni Sessanta e Settanta c'erano assoluzioni di massa per insufficienza di prove, oggi "c'è sempre un cavillo che fa addossare le colpe degli attentati, anche quelli del 1992, solo e soltanto ai mafiosi. In mezzo c'è il nulla che scagiona tutti, favoreggiatori e indifferenti".

"La mafia esiste perché ha dei complici – scrive Bolzoni e da questo punto di vista è stato fatto poco". Fin dalla sua nascita, la mafia ha puntato sugli appoggi della politica, dell'economia e della finanza. "Se non si colpiscono le complicità, i Riina e i Provenzano passano, ma la mafia rimane. Ogni epoca ha la sua mafia e anche questa dove viviamo ne ha una: la mafia degli incensurati".

"Immortali" è un libro che può creare sconforto ma che informa e apre gli occhi su una realtà minacciata da "ombre nere" che insidiano la libertà e la giustizia. Uno stimolo a non abbassare mai la guardia.

Ingresso libero
Info: viancuneo@libero.it

redazione