Nella mattinata di oggi, martedì 4 novembre, Piasco ha rinnovato il suo tradizionale appuntamento con la memoria, celebrando la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Una cerimonia partecipata e densa di significato, che ha visto la presenza delle istituzioni, delle associazioni d’arma, del mondo scolastico e della comunità tutta, uniti nel ricordare il valore della pace e dell’impegno civile.
Tra letture, riflessioni e momenti di raccoglimento, i protagonisti sono stati i ragazzi della scuola media, che con parole e gesti hanno testimoniato come la memoria del passato possa diventare seme di speranza per il futuro.
Davanti alla scuola media, l’Amministrazione comunale, l’Istituto Comprensivo Venasca–Costigliole, l’Arma dei Carabinieri, gli Alpini, la Protezione Civile e don Marco Casalis si sono ritrovati per dare avvio al corteo commemorativo, che ha raggiunto il Monumento ai Caduti presso il cimitero di Piasco. Lì è stata deposta una Corona d’Alloro in omaggio a chi ha sacrificato la vita per la patria.
A rendere il momento ancora più significativo sono stati i ragazzi della scuola media, che hanno letto la favola ‘La Strada di Luce’, una storia che invita a costruire ponti invece di muri, a cercare la luce nei momenti di buio e a non dimenticare che ogni passo di solidarietà illumina anche il cammino degli altri. Le loro parole hanno offerto uno spunto di riflessione profondo su come, anche nei tempi difficili, ciascuno possa essere portatore di pace e di speranza.
Nel suo discorso, la sindaca di Piasco, Stefania Dalmasso, ha ricordato come il 4 novembre rappresenti: “Una tappa fondamentale della nostra storia, ma anche un impegno attuale per custodire e rinnovare i valori di unità, libertà e democrazia”.
La prima cittadina ha poi detto: “Invitato tutti a considerare questa giornata non solo come un momento di memoria, ma come un invito a costruire un’Italia unita non solo nei confini, ma anche e soprattutto nei cuori”.
Riflettendo sui tempi presenti, la sindaca ha sottolineato: “Viviamo in un’epoca in cui la pace non è scontata e la responsabilità di mantenerla appartiene a ciascuno di noi. Le nostre Forze Armate, oggi sono impegnate non solo nella difesa dei confini, ma anche nella tutela delle persone, dei diritti e della sicurezza quotidiana delle comunità”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai Carabinieri, sempre vicini ai cittadini, agli Alpini e alla Protezione Civile, “volto autentico della solidarietà”, pronti ad intervenire nelle emergenze e a portare aiuto e conforto dove c’è bisogno.
Rivolgendosi ai giovani, la sindaca ha voluto lasciare un messaggio chiaro e profondo: “Essere costruttori di pace significa cercare soluzioni, non conflitti. Dialogo, non divisione. La pace nasce dai piccoli gesti di ogni giorno: dal rispetto, dall’ascolto, dal coraggio di dire no alla violenza e sì alla gentilezza”.
Dalmasso ha poi concluso con un invito semplice ma potente: “Ognuno di noi può essere luce per gli altri. Chiediamoci ogni giorno: cosa posso fare io per essere costruttore di pace?”.
La cerimonia è terminata con un momento di raccoglimento e di gratitudine condivisa. La partecipazione dei ragazzi e delle associazioni locali ha reso questa giornata un’occasione viva di educazione civica, memoria e speranza, ricordando a tutti che la pace si costruisce, passo dopo passo, proprio come nella favola ‘Strada di Luce’.