Rivoira è una piccola frazione del comune di Boves, in provincia di Cuneo, situata a circa 625 metri sul livello del mare, immersa nella Valle Colla, tra boschi, sentieri e case di pietra.
Un pugno di abitazioni che profuma ancora di montagna e di vita semplice. Qui, dove un tempo ogni borgata aveva il suo negozio, oggi ne è rimasto soltanto uno. A tenerlo aperto è una ragazza di vent’anni, con un sorriso grande e la voglia di restare.
Lei si chiama Marika e, come molti della sua generazione, ha dovuto scegliere se restare o andare.
"Sono nata a Peveragno – racconta – ho studiato da segretaria, poi per 4 anni ho studiato da Elettricista e infine ho lavorato in una panetteria a Beinette. Mi piace imparare cose nuove e mettermi alla prova".
Ma dentro di sé aveva da tempo un sogno preciso: aprire un’attività tutta sua.
All’inizio immaginava una profumeria, “qualcosa di delicato e femminile, con i colori pastello e il profumo di vaniglia”, dice ridendo. Si era già informata per aprirne una a Boves, ma la cifra iniziale l’aveva scoraggiata. "Era troppo impegnativo per una ragazza giovane come me". Oggi per un giovane che vuole provare a lanciarsi e ad aprire una partita iva non è facile.
Eppure, i sogni – anche quando cambiano profumo – sanno trovare la loro strada.
Quando a Rivoira il giovane titolare dell’unico negozio del paese ha deciso di cedere l’attività, Marika non ci ha pensato troppo.
"Venivo sempre qui a fare la spesa – racconta – e un giorno lui mi ha detto che voleva vendere. Ho iniziato a pensarci e in poco tempo ho deciso: ci provo".
Il passo era grande, ma la voglia di fare era più forte.
Ha seguito corsi, ottenuto l’Haccp, imparato la gestione e la selezione dei prodotti. "Non avevo esperienza nel settore alimentare – dice – ma mi sono appassionata subito. È un mondo bellissimo, pieno di contatti, di persone, di scelte da fare ogni giorno".
Il giorno dell’inaugurazione la bottega era gremita: amici, vicini, famiglie, anziani. "Non mi aspettavo tutta quella gente – racconta – mi ha commosso. Pensavo che sarebbero venuti solo gli anziani, invece anche tante famiglie giovani. È stato come un abbraccio del paese".
La bottega si chiama “Ven pe turna”, un nome che incuriosisce e fa sorridere chi entra per la prima volta.
"È nato per caso – spiega Marika – una sera parlavo con le mie amiche e dicevo che volevo chiamarla “Alimentari di Marika”, qualcosa di semplice. Poi una mia amica mi ha detto: “Perché non metti qualcosa in dialetto piemontese?”. Abbiamo iniziato a tirare fuori parole e frasi, e a un certo punto è uscita questa:Ven, pe türna!, che significa 'vieni e poi torna'. "Mi è piaciuta subito, perché racchiude tutto quello che voglio trasmettere: che chi entra qui si senta a casa, e abbia voglia di tornare".


Oggi il locale profuma di cose buone e di quotidiano: tra gli scaffali, come in tutte le piccole botteghe di paese, si trova di tutto: alimentari, cartoleria, detersivi, prodotti per la pulizia e l’igiene personale. Dietro al bancone, Marika lavora con calma e sorriso. Ogni tanto arriva anche la mamma a darle una mano, soprattutto nei giorni di rifornimento.
"Papà all’inizio era un po’ scettico – racconta – mi diceva che non era il momento per aprire una partita Iva, ma poi mi ha sostenuta. Ora mi aiuta anche lui, a modo suo. Siamo una piccola squadra di famiglia".
Le giornate scorrono veloci, tra ordini, clienti e chiacchiere.


"Mi piace stare a contatto con la gente, ascoltare le storie di chi entra. È faticoso, ma anche una grande soddisfazione. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo".
Quando le chiedo se si vede qui per sempre, riflette un attimo.
"Forse un giorno aprirò davvero la profumeria che sognavo – dice – ma per ora questa bottega è il mio presente. Qui ho capito che i sogni possono cambiare forma, ma non perdono mai il loro profumo".
Fuori, Rivoira si illumina di luce chiara e di silenzi.
Dentro, la porta del negozio si apre e si chiude di continuo: gente che entra, saluta, compra, chiacchiera, sorride.
E torna. Sempre.
Perché “Ven, pe türna!”non è solo un nome.
È un invito. È un augurio.
È la promessa che nei paesi di montagna, grazie a ragazze come Marika, la vita torna. Sempre.
Cinzia Dutto, scrittrice cuneese, ama definirsi una cacciatrice di storie, racconta di storie persone speciali, scelte differenti, montagna e buon vivere.Gira la provincia alla ricerca di vite uniche e particolari. Cinzia ha un profilo instagram https://www.instagram.com/cinzia_dutto_fanny e un sito dove puoi trovare il riferimento a tutte le sue pubblicazioni www.cinziadutto.com







![CONTROCORRENTE - Chiarenza evocato da La Russa sul palco di Atreju, ma ostracizzato a Cuneo [VIDEO] CONTROCORRENTE - Chiarenza evocato da La Russa sul palco di Atreju, ma ostracizzato a Cuneo [VIDEO]](https://www.targatocn.it/typo3temp/pics/C_3991220427.jpg)








