Al Soleri-Bertoni di Saluzzo il nuovo anno scolastico si è aperto con un’aria di novità. Non solo nuovi volti tra i corridoi, ma anche nuovi colori, nuovi nomi e nuove abitudini che raccontano un modo diverso di vivere la scuola: più bello, più consapevole, più condiviso.
Grazie al sostegno della Fondazione CRC attraverso il bando “Educare nel bello”, gli ambienti dell’istituto si sono trasformati. Oggi, camminando per i corridoi, si viene accolti da cornici colorate intorno a ogni aula, ognuna con una propria identità. I colori non sono scelti a caso: seguono i principi del Wayfinding System Design, un linguaggio visivo che aiuta a orientarsi e rende lo spazio più armonico e leggibile.
Ogni aula porta il nome di un personaggio simbolo della disciplina che vi si insegna: così, per entrare in Italiano si passa per Primo Levi, in Filosofia si incontra Socrate, in Inglese si fa tappa da Rosa Parks. Piccoli dettagli che danno vita a una scuola che parla, che racconta, che ispira.
Il progetto non si è fermato qui. Durante lo scorso anno scolastico, studenti e docenti hanno lavorato insieme anche su un altro tema fondamentale: la raccolta differenziata. Dopo aver studiato le difficoltà del sistema precedente, hanno immaginato — e poi costruito con le proprie mani — nuove isole ecologiche per i corridoi della scuola.
Il risultato? Bidoni belli da vedere, comodi da usare e pensati secondo la psicologia del design, per invitare tutti a un gesto quotidiano di cura verso l’ambiente. E i primi dati lo confermano: la qualità della raccolta è già migliorata.
Al Soleri-Bertoni, dunque, la bellezza non è solo una questione estetica: è un modo di educare, di costruire comunità, di prendersi cura degli spazi e delle persone che li abitano.














