Al “Caffè della Stazione” (piazza Franco Centro) si inaugura, venerdì 14 novembre alle ore 17, la personale dell’artista Bruno Capellino che riunisce originalissime opere fotografiche.

Il critico d’arte Ernesto Billò, suo docente al corso dei Periti, pensa di lui: "Nella fase iniziale del suo intenso lavorio creativo, Bruno Capellino, si impadronì saldamente della tecnica fotografica, volgendola ad effetti sempre meno realistici, eppure sorprendentemente suggestivi, sia nel bianco e nero, sia nel colore, col ricorsi anche ad espedienti ingegnosi e segreti. Ne derivarono immagini inedite ed intriganti, a cui seguì un seconda fase incentrata su elaborazioni grafiche, ancor più decisamente astratteggianti, grazie ad un fitto reticolo di segni che originano ritmi inediti estremamente liberi, ed un tempo, sorvegliatissimi. Risultati: composizioni che sanno di invenzione improvvisa, eppure di non banale volontà e capacità di astrazione, di ricerca di forme e di ritmi che hanno in se proprie leggi e regole. Fogli e opere sperimentali, a cui i rari titoli a margine, apportano sottili inquietudini: “Angoscia n.1”, “Vecchia gravemente ferita”, “Misofobia”.

Quella fu una fase di transizione, ma felicemente produttiva, a cui il colore apportò poi nuove risorse e nuovi fervori creativi. Bruno si realizza così, con tenacia di applicazione, con sguardi ammirati all’arte dei grandi, con volontà di sempre migliorare e sempre innovare”.
La rassegna riunisce vere chicche di nuove ed attualissime sue interpretazioni. Capellino comunque ha saputo spaziare, in altre occasioni, dall’olio e acquarello al pastello, ma pure in parecchie tecniche grafiche , dalle chine al carboncino, a intriganti tecniche miste. Proseguirà fino al 23 dicembre.














