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Attualità | 11 novembre 2025, 19:13

Sampeyre in festa per i 90 anni del Gruppo Alpini [FOTOGALLERY]

Due giornate di celebrazioni, commozione e orgoglio: “Un traguardo che ci riempie di gratitudine e di amore per la nostra terra”, ha dichiarato il capogruppo Giorgio Monge

Sabato 8 e domenica 9 novembre, Sampeyre è stata letteralmente invasa di ‘penne nere’. Centinaia di alpini sono arrivati da ogni angolo della Granda, e non solo, per festeggiare i 90 anni del Gruppo Alpini locale, tra momenti solenni, convivialità e commozione.

Sono entusiasta di quanto abbiamo vissuto – racconta Giorgio Monge, capogruppo da due anni –. Ho partecipato a molti raduni, ma questo è stato davvero speciale. Agli 85 anni eravamo nel pieno del Covid, agli 87 abbiamo organizzato una festa sezionale e ora, per i 90, abbiamo voluto fare tutto con le nostre forze. È stata un’organizzazione complessa, ma il risultato ci ha ripagati di ogni sforzo”.

Monge non nasconde l’emozione per la riuscita della manifestazione: “Dieci minuti prima di partire mi sono commosso all’alzabandiera. È stato un momento che porterò per sempre nel cuore”.

Il weekend si è aperto con il tradizionale ‘gran bollito alpino’, che ha richiamato circa 400 persone nei locali dell’ex cinema parrocchiale, trasformato per l’occasione in una grande mensa conviviale.

La giornata di domenica ha visto invece il tutto esaurito nei ristoranti convenzionati del paese, segno tangibile della forte partecipazione e dell’entusiasmo della comunità. L’atmosfera è stata resa ancora più viva da mostre, canti e momenti musicali: dieci i gruppi di canto spontaneo che hanno animato le vie del centro, e in serata il concerto della corale Eiminal ha riempito di emozione la chiesa parrocchiale.

Una nota particolarmente toccante è stata la partecipazione di oltre 50 bambini, che hanno sfilato in apertura del corteo portando lo striscione della pace. “È stato emozionante vedere i più piccoli marciare davanti a tutti, con lo striscione della pace – sottolinea Monge –. È il segno che i valori degli alpini possono e devono essere tramandati alle nuove generazioni”.

Durante la commemorazione, Monge ha voluto anche ricordare ‘in pectore’ Marianna Monge, la giovane figlia scomparsa nel 2018: “Avrebbe dovuto compiere 18 anni. È la nostra piccola stella che brilla sopra gli alpini”.

Le due giornate di festa si sono concluse con la sfilata e la deposizione di corone ai monumenti: quello ai Caduti in piazza della Vittoria e quello dedicato al sergente maggiore Giancarlo Gastaldi, morto nel 1990 durante le operazioni di spegnimento di un incendio nel vallone di Crosa. Presente anche una rappresentanza del Terzo Reggimento Alpini di Pinerolo, dove Gastaldi prestava servizio.

Alla cerimonia hanno partecipato molte autorità civili e militari tra cui anche Enzo Desco, presidente della Sezione Monviso, di cui fa parte il gruppo di Sampeyre, che ha portato il suo saluto e l’abbraccio di tutta la sezione agli alpini sampeyresi.

Presente anche in rappresentanza della Provincia il consigliere Silvano Dovetta.

Monge ha voluto ringraziare calorosamente chi ha reso possibile la celebrazione: “Un grazie sincero al Comune di Sampeyre, al sindaco Roberto Dadone e all’amministrazione comunale che ci hanno supportato molto, anche economicamente. E grazie a chi, dietro le quinte, ha lavorato per noi alpini con dedizione e fiducia”.

A impreziosire l’evento, il messaggio del Ministro della Difesa Guido Crosetto, indirizzato al sindaco e agli alpini, letto durante la cerimonia e accolto da un lungo applauso.

È con profonda emozione e sincero affetto che vi porgo il mio più caloroso saluto – ha scritto il Ministro – in occasione del 90º anniversario di fondazione del Gruppo Alpini di Sampeyre. Da novant’anni il vostro impegno, la vostra dedizione e il vostro servizio mantengono viva la fiamma degli Alpini, che attraversa le generazioni e illumina il legame profondo tra territorio, comunità e istituzioni. Queste montagne e queste valli – ha ricordato Crosetto – sono la terra dove sono cresciuto, una scuola di vita in cui il silenzio insegna la forza, la fatica costruisce il carattere e la solidarietà diventa occasione di condivisione”.

Il Ministro ha poi voluto sottolineare l’attualità dei valori alpini: “Da Alpino, figlio e nipote di Alpini, so bene cosa significa esserlo: vivere ogni giorno secondo principi e valori che non si imparano sui banchi di scuola, ma che nascono dal sacrificio, dall’impegno e dallo spirito di servizio. È questo spirito che rende grande il vostro Gruppo, e che rende forte e unito il nostro Paese anche nei momenti più difficili”.

Crosetto ha concluso il suo messaggio con un pensiero alla pace e al valore della memoria: “Commemorare la fondazione del Gruppo Alpini di Sampeyre non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per rinnovare la gratitudine verso chi serve e ha servito la Patria, ricordando che la pace è un bene prezioso, mai scontato, da difendere ogni giorno. Purtroppo impegni istituzionali mi impediscono di essere con voi fisicamente, ma vi giunga il mio abbraccio più affettuoso, proprio come se fossi accanto a voicon quel cappello con la penna nera che continuerà a indicare la strada da percorrere insieme. Viva gli Alpini, viva Sampeyre!”.

Due giornate intense, dunque, all’insegna della memoria, del senso di comunità e di quell’orgoglio alpino che, come ha ricordato Monge, “continuerà a far risplendere il nostro paese e i suoi valori più autentici”.

Anna Maria Parola

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