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Sport | 12 novembre 2025, 16:32

CICLISMO / Il 1° dicembre verrà presentato il Giro 2026, la Granda sarà nuovamente protagonista?

Oltre alla presentazione dell’edizione 109, grande attesa anche per il Giro d’Italia Women 2026

Nibali festeggia a Sant'Anna di Vinadio

Nibali festeggia a Sant'Anna di Vinadio

Lunedì 1° dicembre verrà finalmente svelato il percorso del Giro 2026. Oltre all’edizione 109 della Corsa Rosa, verrà anche annunciato il Giro d’Italia Women 2026.

La presentazione avverrà alle 15:30 nella “Sala Petrassi” dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma.

Per quanto concerne la corsa maschile le indiscrezioni sono molte ma la certezza è la grande partenza dalla Bulgaria. Infatti, nel prossimo mese di maggio, i ciclisti partiranno con tre tappe in terra bulgara (possibile protagonista la capitale Sofia e le importanti città di Plovdiv, Burgas e Veliko Tarnovo), per poi traferirsi nella penisola italiana.

La gara ripartirà dal sud e, tappa dopo tappa, risalirà lo stivale fino ad arrivare in Friuli dove probabilmente si deciderà la classifica nell’ultimo week end. Infine manca solo l’ufficialità per la passerella finale (21ª frazione) che dovrebbe svolgersi nuovamente tra le strade di Roma.

E la provincia di Cuneo?

Fino a qualche settimana fa i siti specializzati indicavano la “Granda” tra le zone protagoniste del finale di Giro. Per esempio circolava la notizia di un possibile ritorno della “Crono dei vini” Barbaresco-Barolo, già proposta nel 2014. Con l’avvicinarsi della presentazione ufficiale sembrano però scemate le voci riguardanti il nostro territorio.

L’ultima apparizione della Corsa Rosa nel cuneese risale al 2024, quando la terza frazione terminò nel centro di Fossano. Bisogna tornare invece al 2022 per trovare un arrivo di tappa a Cuneo (nel capoluogo vinse in volata Arnaud Demare). Infine come non citare la 99ª edizione (2016), in cui la “Granda”, con le storiche ascese al Colle dell’Agnello e a Sant’Anna di Vinadio, fu teatro del ribaltone che consegnò a Vincenzo Nibali il suo secondo trofeo senza fine.

Dunque il Giro d’Italia 2026 difficilmente non toccherà il Piemonte: resta da capire se la regione pedemontana verrà, come sembra, solamente attraversa oppure se gli verrà assegnato un ruolo da assoluta protagonista.

Samuele Bernardi

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