Attualità - 14 novembre 2025, 15:33

Martiniana Po, cittadinanza onoraria ai due giovani africani che salvarono due donne dopo l’esplosione della loro casa

Approvato in Consiglio comunale il regolamento: il sindaco Valderico Berardo “Un gesto eroico che merita riconoscenza”

La palazzina esplosa a Martiniana Po lo scorso 12 febbraio

Il Consiglio comunale di Martiniana Po, riunitosi nei giorni scorsi, ha approvato il regolamento necessario a riconoscere la cittadinanza onoraria ai due ragazzi africani che il 12 febbraio si sono distinti per un gesto di grande coraggio, accorrendo tra le macerie della palazzina esplosa nel cuore del paese per salvare le due donne intrappolate dal fuoco. 

Il sindaco Valderico Berardo sottolinea: “Con l’Amministrazione comunale avevamo detto fin da subito che avremo dato ai due ragazzi la cittadinanza onoraria del nostro paese in segno di riconoscimento per l’atto eroico che hanno compiuto. Adesso è partito tutto l’iter burocratico”.

Un atto che non è soltanto formale, rappresenta infatti il ringraziamento di un’intera comunità a chi, in un momento tragico, ha scelto di mettere a rischio la propria vita per salvarne altre. 

I due giovani, che abitavano nella casa accanto, non hanno esitato un attimo: appena udito il boato sono corsi fuori, hanno percepito subito la gravità dell’accaduto e si sono lanciati tra le macerie ancora fumanti.

(Il sindaco di Martiniana Po, Valderico Berardo, davanti alla casa dove è avvenuta l'esplosione) 

Grazie al loro tempestivo intervento sono state messe in salvo la signora Susanna, 63 anni, madre di Alberto Barra, che versava in condizioni più critiche ed era stata ricoverata al CTO di Torino, e Francesca, 40 anni, moglie di Barra, trasportata invece all’ospedale di Savigliano.

Con loro nella casa abitavano, oltre ad Alberto, la moglie e la mamma anche la figlia Alice e  il fratello Maikol e Fabrizio Aimo Boot, 57 anni che ha perso la vita nell’esplosione. L’uomo, affetto da disabilità motoria, era rimasto intrappolato sotto le macerie della palazzina crollata e, nonostante l’intervento dei soccorritori, era deceduto poco dopo a causa delle gravissime ustioni riportate.

Se le due donne si sono salvate dal rogo provocata dall’esplosione, lo devono anche al coraggio dei due giovani che, ignorando il calore del fuoco ancora sprigionato da muri e arredi e il rischio concreto di ulteriori cedimenti, si sono addentrati tra i detriti per aiutarle. Un’azione istintiva, immediata e rischiosa, che non ha causato per loro ferite gravi ma che è risultata determinante. 

Il percorso amministrativo è ora avviato e porterà al conferimento ufficiale della cittadinanza onoraria, gesto con cui Martiniana Po vuole esprimere la propria profonda gratitudine.

Anna Maria Parola